Da qualche anno a qesta parte, Big Ben Interactive si sta affermando come un publisher davvero interesasnte, dando rislato ad una serie di progetti di indubbio spessore, che nonostante non calchino l’acceleratore sui budget, riescono comunque ad essere apprezzati da un’ampia fetta di pubblico, sfruttando brand famosi e con una fanbase agguerrita. Quest’anno è stata la volta di due importanti franchise, Warhammer Fantasy e l’universo di Cthulu, rispettivamente con Warhammer Chaosbane e The Sinking City, senza però dimenticare il ritorno di V-Rally 4, che segna il ritorno di Kylotonn  dopo 15 anni sulle scene, in dirittura d’arrivo e di cui ci riserviamo di parlare in fase di recensione.

Warhammer Chaosbane

Dopo aver assistito alla sua presentazione a Los angeles, abbiamo potuto finalmente provare con mano Warhammer Chaosbane, action hack and slash isometrico ambientato nell’universo di Warhammer Fantasy dopo la Grande Guerra contro il Caos di Magnus il Pio. Potremmo impersonare uno tra quattro eroi diversi, ognuno proveniente da una fazione ben distinta delle forze della Luce, tra un Cavaliere Imperiale, un Mago Alto Elfo, un Nano  Sventratore e un Arciere degli Elfi Silvani. Ogni personaggio avrà un quantitativo significativo di skill da utilizzare, divise tra attive e passive, più una meccanica di Bloodlust, una sorta di Furia che potenzia le abilità e gli attacchi dopo aver ucciso un discreto numero di nemici. Nonostante il gioco si presenti come un hack n slash molto classico, dalla chiara ispirazione blizzardiana, c’è da precisare che la sua feature principale si trova invece nel multiplayer cooperativo e nella facilità di partecipazione da parte degli altri utenti. Warhammer Chaosbane è dotato di una cooperativa drop in/out, quindi in qualsiasi momento altri giocatori possono unirsi alla nostra partita per massacrare demoni insieme a noi, anche in locale. Questa forse è la novità più importante del gioco e quella di cui siamo più ansiosi, dato che al giorno d’oggi trovare un titolo che sfrutti il multiplayer in questo modo è più una rarità che altro. Inoltre, data l’uscita multipiattaforma del del gioco, questo sarà dotato di un’ottimizzazione di interfaccia sia su PC che su console, di modo da renderlo perfetto per qualsiasi tipo di piattaforma. L’uscita del gioco è prevista per il 2019, su PC, Xbox One e Playstation 4.

The Sinking City

Siamo tornati nella città che affonda con una nuova demo su PC, decisamente più definita e dettagliata di quella vista all’E3. Per chi fosse ancora all’oscuro di quello di cui tratta il gioco, stiamo parlando di un’avventura in terza persona horror e investigativa ambientata nell’universo dei Grandi antichi descritto da Lovercraft, sempre più terreno fertile per quanto riguarda i videogiochi. In una città misteriosa, dove fenomeni inquietanti e vita di tutti i giorni si intrecciano indissolubilemnte, saremo chiamati a risolvere una serie di casi per salvare la nostra sanità mentale, pericolosamente a rischio per tutto quello che subiremo. Nella demo abbiamo potuto finalmente dare uno sguardo più approfondito alla meccanica delle indagini, che mischiano elementi classici da sparatutto in terza persona e puzzle gaming esplorativo. Quello che veramente ci ha colpito di The Sinking City è sicuramente l’atmosfera, un concentrato di inquietudini ed orrori nascosti tra le pieghe della città, dove ogni persona può essere un potenziale nemico e qualsiasi stanza nasconde mostri inimmaginabili. Gli stessi mostri da affrontare, incubi partoriti dauna dimensione d’incubo, risultano disturbanti anche nel muodo di muoversi, a scatti, scoordinato, come se non facessero parte di questa realtà. Una serie di piccoli tocchi che formano la complessa atmosfera di The Sinking City, un’atmosfera che potrebbe far salire il gioco agli onori delle cronache.

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