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Final Fantasy VII Intergrade Remake, la recensione della versione PC

Con un annuncio a sorpresa durante i TGA 2021, Final Fantasy VII Remake arriva nella sua versione Intergrade anche su PC. Dopo un periodo di esclusività temporanea su Playstation 4 e Playstation 5, il remake del settimo capitolo di Final Fantasy è pronto a mostrare i muscoli su PC… o quasi. 

Final Fantasy VII Intergrade Barrett

Dai bassifondi di Midgar 

Le scelte di comunicazione da parte di Square Enix per quanto riguarda il remake di Final Fantasy VII non sono sempre state felicissime. Partendo da uno sviluppo annunciato durante le fasi embrionali del progetto fino alla scelta di proporre l’opera in più capitoli, frammentando l’opera originale. Il risultato, nella sua prima versione in esclusiva Playstation 4, è stato comunque ottimo. Final Fantasy VII Remake si è dimostrato un titolo solidissimo e con un comparto tecnico davvero imponente, un remake concettuale che affonda le sue radici nell’opera del 1997 e riemerge attraverso un glorioso sfoggio di gameplay e grafica. Articolato, cinematico e divertente, Final Fantasy VII Remake è riuscito senza dubbio a fare breccia nel cuore dei giocatori, alimentando il fervore della community PC che sin da subito ha chiesto a gran voce una conversione del titolo. Dopo il susseguirsi di numerosissimi rumors, quasi sempre disattesi, Final Fantasy VII Intergrade Remake è finalmente arrivato ma la pillola non è dolcissima come speravamo. 
Come accade ogni volta che ci troviamo di fronte ad un porting o ad una remastered, la valutazione dell’opera diventa leggermente più spinosa, da un lato abbiamo infatti un prodotto di ottima fattura, dall’altra una conversione svogliata e priva di qualsivoglia miglioramento tecnico. A valutare la versione originale di Final Fantasy VII Remake ci abbiamo pensato a suo tempo con la recensione dedicata, oggi andremo a concentrarsi sul lavoro svolto da Square Enix sulla versione PC. 
La base di partenza di Final Fantasy VII Intergrade Remake è quella della versione Playstation 5 uscita nell’estate di quest’anno. Una base che vanta dunque diversi miglioramenti rispetto alla versione originale e che porta l’opera di Square Enix ad un livello superiore. Badate bene Final Fantasy VII Intergrade Remake su PC, nonostante le storture che andremo ad analizzare più avanti, è un titolo godibilissimo ma non giustifica minimamente la conversione ed il prezzo proposto, dando vita a polemiche più che legittime.  

Final Fantasy VII Intergrade Cloud

La dura vita del settore 7 

I primi passi su Final Fantasy VII Intergrade Remake cominciano dalle impostazioni di gioco, ogni giocatore PC sa benissimo che prima di buttarsi nell’azione è necessario configurare le impostazioni a proprio uso e consumo. Le preferenze di carattere personale possono essere tante, dalla disattivazione del v-sync alle impostazioni relative al motion blur, l’aberrazione cromatica, il lens flare, insomma, uno dei primi piaceri è quello di cucire le impostazioni di gioco sulle nostre preferenze. Ecco, Final Fantasy VII Intergrade Remake da questo punto di vista si limita a proporre due sole opzioni: Qualità delle textures e qualità delle ombre. A far compagnia alle uniche due impostazioni grafiche troviamo anche la possibilità di scalare la risoluzione complessiva ed impostare il frame-rate in una scala da 30/60/90/120 FPS. Fine dei giochi, non è possibile intervenire in nessun modo sulle impostazioni grafiche di Final Fantasy VII Intergrade Remake. Anche le impostazioni legate alla risoluzione, vittima di uno scaler automatico in base al frame rate impostato, vengono bypassate ed è necessario ricorrere all’installazione di una mod per disattivare la risoluzione dinamica perché non vi è nessuna voce di menu in grado di farlo. L’esperienza di gioco assume dunque, almeno sotto una lente tecnica, dei tratti fumosi e poco chiari, limitando fortemente la potenza del nostro Hardware. A dispetto di quelle che possono essere alcune testimonianze trovate in rete, durante le nostre prove non abbiamo notato episodi di stuttering o cali di frame-rate particolarmente critici in una configurazione a 1440p e 120FPS anche disattivando la risoluzione dinamica. Final Fantasy VII Intergrade Remake è stato messo alla prova su una macchina abbastanza corazzata, una RTX 3080 ed un i9 9900k che non hanno avuto nessuna difficoltà nell’eseguire il titolo manentendosi sempre sotto il 60% di carico per quanto riguarda la GPU e non superando il 20% per quanto riguarda la CPU. Resta tuttavia l’impressione di giocare ad un titolo che non appartiene al mondo PC. Basti pensare che non è stato neanche modificato il layout dei tasti, mostrando ancora il triangolo per l’interazione con gli oggetti nonostante si usi un Pad Xbox o Mouse e Tastiera. 

DLC

Pigro ma bello 

Come accennato in precedenza, Final Fantasy VII Intergrade Remake, al netto dei problemi di ottimizzazione e le scarse opzioni grafiche, è un titolo godibilissimo che permette ai giocatori di godere della versione migliore del titolo portando l’esperienza di gioco fino a 4K Nativi e 120PFS. Final Fantasy VII Intergrade Remake scorre infatti senza problemi ed ha qualche momento di pura meraviglia grafica che va a creare una dissonanza ancora più grande quando ci troviamo di fronte a textures completamente fuori contesto e di qualità infima. Questo problema si riscontra praticamente durante tutto lo svolgersi del gioco, ad accompagnare un comparto tecnico di prim’ordine troviamo infatti alcuni materiali di pessima qualità che vanno a cozzare fortemente con la resa grafica generale, non è ben chiaro se si tratti di un problema di streaming di textures o di scarsa attenzione ai dettagli. Di certo si tratta di qualcosa che rovina inevitabilmente l’esperienza immersiva del gioco, siano textures del terreno poco dettagliate o qualche oggetto sparso per il mondo di gioco, l’impressione è che Final Fantasy VII Intergrade Remake non abbia avuto la cura che meritava e questo non dipende soltanto dalla conversione per PC ma da un modus operandi decisamente discutibile che parte da quei problemi di comunicazione accennati in apertura.  
 
In conclusione, Final Fantasy VII Intergrade Remake è sicuramente un titolo da provare, non siamo scesi volutamente nei dettagli e nelle meccaniche perché in questa sede valutiamo la qualità del porting. Tuttavia, vogliamo spendere qualche parola sul prezzo proposto da Square Enix per Final Fantasy VII Intergrade Remake, disponibile al momento in esclusiva Epic Games Store. Il prezzo di riferimento è al momento 79,90€, in linea con quanto proposto su Playstation 5, si tratta tuttavia di un prezzo completamente fuori dai canoni dei giochi per PC e, al fronte di un porting tanto pigro, abbozzato e per certi versi puramente commerciale, non possiamo nascondere il nostro dissenso. Se la scelta di proporre lo stesso prezzo in un ecosistema completamente diverso può far sorgere qualche dubbio su produzioni come Forspoken, su Final Fantasy VII Intergrade Remake quei dubbi diventano certezze. Siamo di fronte ad un porting poco ispirato di un titolo uscito nell’aprile del 2020 e riproposto a prezzo pieno senza troppi complimenti. Il nostro consiglio in questo caso è quello di attendere qualche tempo o di approfittare dei saldi di Epic Games o del buono disponibile in questi giorni. Se Final Fantasy VII Intergrade Remake resta dunque un titolo da provare, non troverete nessun motivo di farlo se avete già avuto modo di giocarci su Playstation 4, non ci sono contenuti extra se non quelli proposti in Intergrade e non ci sono migliorie tali da giustificare un acquisto. I puristi del PC avranno invece un’esperienza di gioco duratura ed interessante da affrontare durante le vacanze di natale. 

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Alessandro Di Liberto

Alessandro Di Liberto

Cresciuto a pane, Pink Floyd e videogames, Alessandro è il tipo di videogiocatore che riuscirebbe a far spuntare notifiche di obiettivi e trofei anche su un Sega Master System. Non esiste nel continente persona più adatta a rivelarvi tutti i segreti dei vostri titoli preferiti. Assicuratevi solo di portare con voi dei calendari di ricambio nel caso in cui gli chiediate di provare giochi che presentano instabilità nel multiplayer, bug e glitch.

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