Digital Foundry ha pubblicato un’analisi tecnica approfondita delle versioni Nintendo Switch 2 e Xbox Series X|S di Final Fantasy 7 Remake, basandosi sulla demo recentemente resa disponibile sugli store digitali. Il responso preliminare è decisamente incoraggiante: Square Enix è riuscita a portare l’acclamato remake su nuove piattaforme mantenendo un livello qualitativo elevato. Pur con differenze legate alla potenza hardware, tutte le versioni analizzate offrono un’esperienza solida e coerente, un risultato tutt’altro che scontato per un titolo così complesso dal punto di vista tecnico.
Partendo dalla versione Nintendo Switch 2, Digital Foundry parla apertamente di una sorpresa positiva. Nonostante sia la piattaforma meno potente del gruppo, il gioco riesce ad avvicinarsi molto alla qualità dell’edizione PS5. Illuminazione globale, volumetrie ed effetti riflessivi risultano molto simili, mentre le ombre sono più morbide e ricordano maggiormente la versione PS4 (come anticipato da un video confronto). Le texture appaiono migliorate rispetto all’originale del 2020, anche se resta da capire se questa qualità verrà mantenuta per l’intera durata del gioco, soprattutto nelle sezioni più avanzate e dense.
L’elemento chiave della versione Switch 2 è l’utilizzo del DLSS in variante “tiny”, che garantisce un’immagine estremamente pulita nelle scene statiche, spesso più nitida di quella ottenuta con il tradizionale TAA. In movimento emergono però alcuni limiti, come aliasing e dithering sui dettagli più fini, ad esempio i capelli di Cloud. In modalità docked il gioco parte da una base di 1080p e punta a 30fps, mantenuti con grande stabilità. In portatile la risoluzione scende intorno ai 720p e la fluidità può oscillare sotto i 30fps, avvicinandosi al comportamento della versione PS4.
La versione Xbox Series X non riserva sorprese e rappresenta il punto di riferimento tecnico: è quasi indistinguibile dall’edizione PS5. Sono presenti due modalità grafiche, una a 2160p e 30fps e una a 1512p e 60fps, entrambe estremamente stabili e prive di cali significativi. Un’implementazione che conferma l’eccellente ottimizzazione del titolo sulle console di fascia alta.
Final Fantasy 7 Remake su Xbox Series S presenta invece compromessi più evidenti, ma comunque ben gestiti. Anche qui sono disponibili due modalità: 1440p a 30fps e 1080p a 60fps, entrambe stabili. Digital Foundry segnala però un dettaglio interessante: l’immagine a 1440p su Series S appare meno nitida rispetto al 1080p ricostruito tramite DLSS su Switch 2, almeno nelle immagini statiche. Il motivo è proprio l’assenza del DLSS su Xbox, che si affida al TAA tradizionale.
Nel complesso, l’analisi di Digital Foundry promuove senza riserve il lavoro svolto da Square Enix. Final Fantasy 7 Remake Intergrade dimostra di sapersi adattare a hardware molto diversi mantenendo un alto standard qualitativo, con Nintendo Switch 2 che riesce addirittura a distinguersi sotto alcuni aspetti tecnologici. Un ottimo biglietto da visita in vista dell’uscita ufficiale, fissata per il 22 gennaio, su Nintendo Switch 2 e Xbox Series X|S.
