Sin dall’annuncio avvenuto nel 2020 Square Enix ha chiarito che Final Fantasy 16 è un’esclusiva temporale per PS5, ma nelle scorse ore Naoki Yoshida, producer del gioco, ha rivelato i motivi per cui il publisher giapponese ha deciso di escludere le altre piattaforme, almeno al lancio.
E grazie alle informazioni condivise da Yoshi-P scopriamo che Sony ha fatto a Square Enix un’offerta superiore rispetto alla concorrenza. Come riportato da Game Informer, Naoki Yoshida ha rivelato che quando il team ha iniziato lo sviluppo della sedicesima Fantasia Finale, lo studio “ha esaminato tutte le opzioni” disponibili sul tavolo, prendendo in considerazione tutte le piattaforme da gioco presenti sul mercato ed ogni singola offerta effettuata dalle aziende per avere il gioco.
Yoshida ha infatti affermato quanto segue:
“Essendo Final Fantasy uno dei franchise più importanti di Square Enix con Dragon Quest e Kingdom Hearts, quando iniziamo lo sviluppo dobbiamo avere sempre un approccio ampio, così da considerare tutte le piattaforme e le varie compagnie per il rilascio. A quel punto abbiamo valutato ogni singola offerta e poi abbiamo deciso di accettare quella di Sony, perché considerata più positiva per noi.”
Stando alle dichiarazioni di Yoshi-P, in quel di Square Enix hanno valutato meticolosamente le varie offerte ricevute, per poi decidere di accettare quella di Sony PlayStation perché considerata più positiva per loro. Inoltre ha ricoperto un ruolo molto importante anche la collaborazione decennale tra le due aziende, che ha portato a varie esclusive Square Enix sulle console PlayStation.
Dal punto di vista dello sviluppo, Yoshida ha affermato che CBUIII (il team di sviluppo di Final Fantasy 16) desiderava che il maggior numero possibile di persone in tutto il mondo potesse gustarsi il gioco, ma che alla fine hanno avuto degli indubbi vantaggi dall’aver reso il titolo esclusivo per PS5. In questo modo infatti il team di sviluppo ha potuto concentrarsi su una singola piattaforma, ottimizzando il codice del gioco come non avrebbero potuto fare dovendo uscire su tutti i dispositivi da gaming:
“Detto questo, dal punto di vista degli sviluppatori e dei programmatori, limitare lo sviluppo a un solo sistema non solo rende le cose più facili per noi, ma ci consente anche di ottimizzare il codice in modo molto più efficiente. E questo ci consente di massimizzare le prestazioni di quell’unico sistema perché ci stiamo concentrando solo su quell’unico sistema”.
Inoltre, Yoshida ha affermato che il team ha ricevuto un aiuto consistente da parte di Sony PlayStation, facilitandogli nettamente lo sviluppo di Final Fantasy 16:
“Ci consente di realizzare il gioco che vogliamo creare, rendendoci il lavoro decisamente più semplice da portare a termine”.
Archiviata questa novità, ricordiamo che Yoshida ha spiegato che From Software è d’esempio per le descrizioni degli oggetti.
