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FIFA 22 Recensione

Torna anche quest’anno, puntuale come sempre, l’appuntamento con la simulazione calcistica n°1 al mondo. FIFA 22 è pronto a sbaragliare la concorrenza ancora una volta, ma quest’anno sarà una sfida del tutto inedita. Conclusa l’era di PES ed inaugurata quella free-to-play di eFootball, FIFA 22 per la prima volta ad essere l’unico videogames a stampo calcistico a fare capolino sugli scaffali dei negozi dei rivenditori specializzati in questo 2021. Cosa che non sembra aver scosso più di tanto EA che ha tirato invece dritto per la propria strada pigiando sull’acceleratore grazie alla nuova tecnologia Hypermotion Technology che rende FIFA ancora pià spettacolare e realistico. Toccherà al titolo di Electronic Arts spuntarla anche quest’anno?

Benvenuti nell’Ipercalcio

FIFA 22 mette le cose in chiaro sin da subito, sbattendo in faccia al giocatore tutta la potenza dell’Hypermotion Technology. Lo spettacolare filmato d’apertura del gioco, nel quale il nostro avatar si ritroverà a confrontarsi all’interno del Parco dei Principi, leggendario stadio sede del PSG, con alcune celebrità del calcio europeo come Thierry Henry e qualche illustre cameo del calibro di David Beckham. Non mancherà il “cover-boy” Mbappè ad accoglierci in questa avventura realizzato e animato in maniera sopraffina proprio grazie all’introduzione dell’Hypermotion Technology, una rivoluzionaria tecnologia per il motion capture brevettata da EA ed inaugurata proprio con FIFA 22.

Questa tecnologia, esclusiva per le versioni PlayStation 5, Xbox Series S|X e Stadia del gioco, è il vero fiore all’occhiello di FIFA 22. Basata sull’utilizzo delle tute Xsens indossate da calciatori reali che si sono prestati per la realizzazione del gioco, l’Hypermotion Technology ha consentito agli sviluppatori di catturare con precisione le movenze in campo dei 22 giocatori per poterle poi riprodurre in maniera fluida e fedele all’interno di FIFA 22. Non più sessioni di motion capture in studio quindi, ma una vera e propria simulazione outdoor alla quale hanno partecipato alcune stelle come lo stesso Mbappé ma anche Eden Hazard, Anthony Martial, Marco Reus, e James Rodriguez. Cuore pulsante dell’Hypermotion Technology è senza dubbio il Machine Learning attraverso il quale è stato possibile migliorare esponenzialmente la CPU, spesso oggetto di critiche soprattutto per quanto concerne i portieri. In FIFA 22 tutto è più credibile e coerente, un doveroso passo in avanti che farà sicuramente piacere ai fan di vecchia data.

FIFA zen

Pad alla mano, FIFA 22 si presenta ancora più tattico e ragionato rispetto al passato, portando così il concetto di simulazione calcistica alle stelle. Le partite si svolgono più lentamente favorendo uno stile di gioco più riflessivo, pur garantendo comunque una buona dose di spettacolarità. Tutto è più coerente e realistico, dai movimenti dei giocatori fino al rimbalzo della palla, la cui fisica ci è sembrata nettamente migliorata rispetto alle passate edizioni. Insomma, il rischio di confondersi con una partita vista su DAZN è altissimo e, nonostante sia leggermente meno accessibile rispetto alle precedenti iterazioni, non snatura lo spirito della serie e conserva quindi tutta la propria attrattiva.

Maggior realismo significa anche meno casualità: in FIFA 22 è infatti diminuita drasticamente la possibilità di incappare in tiri del tutto improbabili che si insaccano nella rete come per magia. Tutto sembra convergere sulla strada della precisione in termini di gameplay, dai lanci lunghi e i cambi di fascia completamente rivisitati fino alle fasi di uno contro uno di un certo spessore. Le partite assumono così una direzione più realistica e meno arcade, scacciando di fatto lo spettro degli episodi da compilation su YouTube. Un’ulteriore prova circa la volontà di EA di puntare molto forte al competitivo, che innalza il tasso tecnico quanto basta per inaugurare una nuova spettacolare stagione degli eSports, che mai come quest’anno richiederanno tanta abilità e tattica.

Rosa al completo

PSG

In FIFA 22, oltre alla tecnica, c’è anche tanto spazio per il divertimento. Le modalità a disposizione sono come sempre tantissime, fattore che rende questa ventiduesima iterazione la più completa di sempre. Oltre alle sempreverdi partite veloci, tornano anche le emozionanti sfide online di Ultimate Team, la modalità Carriera dove vivere il proprio personalissimo sogno, il calcio da strada di Volta e Pro Club. Gli amanti delle partite multiplayer troveranno pane per i propri denti anche in FIFA 22, con la rinnovata presenza di Ultimate Team. Come di consueto sarete chiamati a realizzare la vostra personalissima squadra utilizzando giocatori, staff e materiali “sbustati” dai pacchetti acquistabili sullo store attraverso la valuta del gioco o quella reale. A differenza del passato FUT sembra riuscir accogliere più giocatori grazie ad una gestione più equilibrata delle sfida. Division Rivals è infatti il nuovo modo di giocare a FUT, con un inedito sistema a leghe dove è possibile scendere o salire di categoria in base alle proprie skill.

Torna anche Volta, modalità che racchiude tutto il fascino del calcio del futsal ma soprattutto dello street soccer, con qualche elemento di gameplay nuovo di zecca. Oltre alle consuete acrobazie vero piatto forte di Volta, FIFA 22 include la possibilità di assegnare al proprio giocatore un potere speciale che amplifica le abilità offensive o difensive per un determinato lasso di tempo. Ed è proprio la personalizzazione del proprio alter-ego il fulcro di Volta su FIFA 22, customizzabile in ogni suo aspetto un po’ alla stregua della modalità Carriera. Al momento in cui stiamo scrivendo questa recensione, la sezione Volta è limitata alle partite online e a quelle standard in single player, in attesa di poter scoprire la modalità Arcade, un mix folle di calcio e minigame che renderà ancora più divertenti e caotiche le partite di calcio a 5 made in EA. Volta è quindi un’ottima scappatoia per staccare dalla rigidità e dal rigore delle partite classiche, offrendo un’esperienza più frenetica e pirotecnica. Se sul fronte Carriera invece non si registrano particolari novità, se non la possibilità di creare un proprio Club da far competere nella lega preferita, Pro Club mette invece a disposizione del giocatore una serie di strumenti utili alla cooperazione con i propri amici. Peccato per la reiterata assenza di una Modalità Storia degna della mai dimenticata “Il Viaggio” o di quanto visto più recentemente con Volta nell’edizione 20 del gioco.

Italiano ma non troppo

Calcio

Se fin qui il lavoro svolto da EA ci è parso assolutamente encomiabile, a stridere sono le numerosissime licenze di squadre importanti assenti su FIFA 22, sorte condivisa da Liverpool, Juventus, ma anche Roma, Lazio e Atalanta, passate al roster di Konami. Insomma, abituatevi a giocare con il Piemonte o il Bergamo Calcio, o magari in un derby mozzafiato fra Roma e Latium, la controparte virtuale della Lazio in questo FIFA 22. Mancano all’appello anche parecchie Nazionali, sorte nefasta che fortunatamente non ha toccato i nostri Azzurri. Pur essendo un fattore puramente estetico non è assolutamente di poco conto all’interno di un titolo che punta forte, anzi, fortissimo alla simulazione e al realismo. Fortunatamente FIFA si è accaparrata qualche licenza in esclusiva ai danni di eFootball, come quelle di Inter e Milan oltre che delle principale competizioni europee come la Uefa Champion’s League e l’Europa League. Per la gioia dei fan nostrani, non manca la presenza di volti, o meglio, voci note del panorama sportivo italiano, con i celeberrimi Pierluigi Pardo e Lele Adani in sede di telecronaca, come sempre irriverenti e con qualche linea di dialogo in più rispetto agli anni scorsi.

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Matteo Marchetti

Matteo Marchetti

Musicista e videogiocatore incallito. Quando non è impegnato a produrre suoni orripilanti con il suo basso, lo troverete di certo a pigiare tasti sul pad per salvare un'altra principessa o per distruggere l'ennesimo boss.

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