Todd Howard ha spiegato che Fallout è il franchise più attivo in casa Bethesda, una priorità assoluta alimentata dall’enorme successo dello show Amazon Prime Video, in arrivo con la seconda stagione. Pur negando che la serie TV abbia cambiato la roadmap dei giochi, Howard chiarisce che rientrava già nella strategia di lungo periodo per il franchise. Lo show, secondo lui, è semplicemente un’altra lente attraverso cui osservare un universo narrativo che continua a espandersi. Nel frattempo, le conseguenze dell’attenzione mediatica sono tangibili: Fallout 4 è tornato a numeri da record e Fallout 76, aggiornato costantemente da sette anni, è diventato il punto di massima attività grazie al coinvolgimento della community.
IGN riporta che secondo Howard, la serie TV non ha modificato i piani, ma ha confermato la forza del marchio, con i giocatori che stanno tornando in massa ai titoli già esistenti e gli sviluppatori stanno “spingendo” su ciò che funziona oggi, come dimostrano gli aggiornamenti di Fallout 76, tra cui Burning Springs, e persino l’apparizione di Walton Goggins nel gioco nei panni del Ghoul. Questa centralità di Fallout non implica però annunci imminenti: durante il recente Fallout Day non è stata rivelata alcuna remaster, nonostante le richieste per un ritorno di New Vegas e i rumor sull’esistenza di un Fallout 3 Remastered, trapelato anni fa ma mai confermato.
Howard resta cauto sulle collaborazioni potenziali con altri studi Xbox, come Obsidian o inXile, dicendo soltanto che Bethesda ha un piano preciso e di lungo periodo. L’unica certezza è che Fallout è il franchise su cui lo studio sta investendo di più, anche più di The Elder Scrolls 6, pur in fase di sviluppo. Per quanto riguarda Fallout 5, Howard ribadisce che non verrà affrettato: l’obiettivo è mantenere alta la qualità e accompagnare l’attesa con progetti preparatori.
Il discorso sulle remaster resta avvolto da cautela: Bethesda è soddisfatta del successo di Oblivion Remastered, rilasciato a sorpresa con grande risonanza, e considera il “shadow drop” una strategia affascinante da replicare quando possibile. Tuttavia, nessun annuncio concreto riguarda Fallout 3 o New Vegas, nonostante il desiderio pressante dei fan. Howard si concentra invece sull’esperienza del giocatore nel momento in cui preme “gioca”, costruendo una comunicazione che talvolta richiede tempi lunghi, ma che punta a mantenere intatto l’entusiasmo.
Oggi Fallout è più vivo che mai: tra una serie TV di successo, un pubblico che torna ai vecchi capitoli e una serie di progetti in movimento — per ora segreti — Bethesda conferma che il viaggio nella Zona Contaminata è tutt’altro che finito.
