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F1 22 – Il nostro provato dalla nuova build

Non solo miglioramenti alla guida: F1 22 punta anche all’intera esperienza che circonda la Formula 1 odierna, influenzata sempre di più da social, spettacolo e digitalizzazione. Uno sport europeo che vuole espandersi ancora di più nel mondo americano che ora lo comanda.

Dopo qualche settimana dalla build precedente siamo tornati all’interno di F1 22 per vedere più da vicino altri aspetti a livello contenutistico. Non è infatti ancora arrivato il momento di giudicare il modello di guida, a cui sarà dedicata direttamente la recensione del gioco.

La Formula 1 è sempre più social, anche nel gioco

F1 22

In questa build abbiamo potuto vedere piuttosto l’interezza di F1 Life, il nuovo hub social che permette ai giocatori di ritagliarsi uno spazio completamente personalizzato nel gioco. Il modo più sintetico per descriverlo è paragonarlo alle case di GTA Online, dove è possibile ritrovarsi tra amici per passare del tempo virtuale assieme. Al contrario di GTA, però, questa lobby può essere personalizzata a piacimento scegliendo i vari stili di arredamento e mostrando gli elementi di gioco sbloccati finora.

Animal Crossing New Horizons incontra dunque F1 22: nella stanza personale si possono scegliere divani, mobili, muri, wall art, luci e tessuti d’arredo. Manca soltanto un procione capitalista a chiedere il mutuo per la casa e saremmo davvero negli stessi panni di un villager isolano. Questa lobby non è ovviamente solo sotto gli occhi di chi la possiede, ma anche di tutte le persone e gli amici che vogliono visitarla: si tratta insomma di uno spazio social e di un biglietto da visita allo stesso tempo.

Non a caso, Codemasters ha scelto di posizionare qui anche il menu di personalizzazione per i due outfit (casual e da gara), oltre alla stanza dedicata ai trofei vinti e allo showroom per le supercar. La quantità di elementi estetici in F1 22 da applicare aumenta di molto per via della divisione degli outfit.

My Team si espande: accesso, Pirelli Hot Lap e interviste

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I vestiti di ogni giorno ricalcano proprio un builder pari a quello di GTA, con la possibilità di acquistare indumenti che passano dagli occhiali da sole alle scarpe. Sono inclusi anche brand reali, altro fattore che sottolinea la pervasività del mondo della Formula 1 in questo momento storico: con l’acquisizione da parte di Liberty Media, la serie Drive to survive su Netflix e l’americanizzazione dello sport, molte più persone sono entrate in contatto con la massima espressione del motorsport e di conseguenza nuovi giocatori sono portati nel mondo del racing virtuale.

La personalizzazione della tuta da gara segue invece i canoni visti nei capitoli precedenti. Ciò che si evolve è invece la gestione delle livree per le vetture: la personalizzazione è aumentata di molto grazie a nuove verniciature, anche opache, e alla possibilità di copiare facilmente palette di colori tra un elemento e l’altro, senza doversi ricordare a memoria i valori numerici.

Quest’ultime sono un altro degli aspetti giocabili nella build d’anteprima. Ognuna ha una o più prove dedicate, che si possono svolgere sia all’interno della Carriera, sia tramite un menu apposito per gli Hot Lap Pirelli. Passare dalla guida di una Formula 1 a quella di una supercar fa capire istantaneamente il divario tra le due categorie: l’esperienza di Codemasters passa anche da questo, permettendo quindi di mettersi alla guida di auto stradali sui circuiti F1 prefissati. Non è possibile scegliere liberamente quale tracciato usare, né quale auto guidare nelle diverse prove, che comprendono time attack per settore, hotlap, drifting, velocità media, sfida checkpoint, duelli e autocross, il tutto con difficoltà selezionabile prima di partire.

F1 22 tra monoposto e supercar

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Ha senso inserire queste supercar in un gioco di Formula 1? Probabilmente solo come contorno di una Carriera che vuole appunto offrire non solo la “semplice” guida di una monoposto, bensì l’intera esperienza che un avventore potrebbe provare in un circuito. È infatti ormai un’usanza che prima delle gare vengano organizzate esperienze F1 nella vita reale per clienti molto facoltosi.

Questa Carriera, percorribile anche in modalità co-op, si espande con nuove situazioni interne al box e interviste con più domande post-gara. Gli stessi cambiamenti si rispecchiano anche nella modalità My Team, mai così vicina ai canoni di EA Sports. Si può iniziare scegliendo il tipo di scuderia: partire dall’inizio dà obiettivi relativamente bassi e commisurati al budget dedicato, optare per la metà della classifica regala duelli continui per mirare ai top team, mentre puntare subito al vertice costringe ad avere sempre il fiato sul collo.

Occorre fare i conti con le nuove disposizioni e il regolamento introdotto nel 2022. Al momento non ci è possibile approfondire alcuni aspetti della guida, essendo il prodotto ancora “work in progress”. Gli sviluppatori hanno comunque ricreato in modo arcade il nuovo modello aerodinamico, che segue leggi scritte e fisiche diverse rispetto agli anni precedenti. Con il ritorno del ground effect le vetture si comportano infatti in modo diverso quando si tratta di perdere aderenza. In fase di recensione potremo parlarvi nello specifico di tutte queste funzionalità!

Da notare infine che F1 Life è sia una sorta di menu iniziale e vetrina per il giocatore, ma anche una vera e propria lobby multiplayer per mostrare tutto ai propri amici. È a tutti gli effetti una funzione interna al gioco, quindi è verosimile che si possa accedere tranquillamente anche offline o senza un abbonamento, per quanto riguarda le console.

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Marcello Crescini

Marcello Crescini

Tendenzialmente mangio pancakes e conosco le cose. Mi piace la tranquillità e ricordare i momenti nostalgici in cui vivevo col Game Boy in mano. Ci sono anche sogni realizzabili, ma per quelli c'è tempo.

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