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Electronic Arts: Blake Jorgensen torna sulla vicenda Visceral Games

Grazie ad una recente conferenza tenutasi a Scottsdale, Arizona, Blake Jorgensen ovvero il CFO di Electronic Arts ha riaffrontato la spinosa questione legata alla chiusura di Visceral Games e del conseguente ricollocamento e reboot de progetto legato a Star Wars.

Dalle parole di Jorgensen sono emersi alcuni dettagli inediti, innanzitutto il team Visceral impegnato nel progetto era decisamente ridotto, si parla di circa 80 persone, di conseguenza i tempi di sviluppo erano rischiosamente elevati. Questa fu uno dei motivi che spinse EA ad affiancare al team nello sviluppo altri studi come Motive ed EA Vancouver.

Tuttavia questo non ha colmato le diverse visioni del progetto, Visceral Games era decisamente intenzionata a creare un gioco che puntava a “spingere il gameplay al livello successivo”, ma evidentemente questa non era la visione dei dirigenti Electronic Arts che a differenza dei buoni propositi di Visceral continuavano a reputare il titolo molto lineare.
Il problema a detta di EA è che questo tipologia di gioco andava bene forse cinque o dieci anni fa, ma nell’attuale situazione videoludica non è più un genere che attira molto i  giocatori.
Questo alla fine è stato uno dei motivi principali che ha spinto il publisher alla cancellazione e relativa chiusura dello studio dato che vi era l’elevata possibilità che il publisher non potesse più recuperare i soldi investiti. Di conseguenza la chiusura di Visceral è derivata da una pura decisione economica.

Jorgensen ha dichiarato anche che al momento stanno ancora decidendo se conservare o meno parti del progetto, in modo da riutilizzarle, oppure fare tabula rasa e ripartire da zero con un nuovo stile ed ovviamente progetto. Prima di concludere Jorgensen ha comunque riconfermato che gran parte degli sviluppatori sono stati spostati su altri giochi e in altre sussidiarie di Electronic Arts e non hanno perso praticamente un solo giorno di lavoro.

E voi cosa ne pensate di tutta questa situazione?