Il canale YouTube ufficiale di PlayStation ha pubblicato nelle scorse ore il trailer di Ebola Village, annunciandone la data di uscita fissata al 23 gennaio 2026, ma il video in questione, anziché generare curiosità, ha rapidamente attirato ironie e commenti sarcastici da parte di molti utenti. Ebbene sì, il titolo è stato ribattezzato il “Resident Evil di Temu”, così da indicare un’imitazione a basso budget del celebre franchise Capcom, con la polemica che non riguarda solo il gioco in sé, ma soprattutto la scelta di Sony di promuoverlo sui propri canali ufficiali. Il risultato è stato un’ondata di reazioni negative difficili da ignorare.
Ebola Village viene descritto dagli sviluppatori come un horror classico ispirato ai survival degli anni ’90, reinterpretato in chiave moderna con una visuale in prima persona. La protagonista è Maria, che si ritrova coinvolta in eventi misteriosi dopo che una trasmissione televisiva viene interrotta da un notiziario su una minaccia biologica. Preoccupata per la sua famiglia, la donna si reca in un villaggio remoto per visitare la madre e l’ex marito Ruslan. Da quel momento, la situazione degenera rapidamente e iniziano a verificarsi eventi inquietanti.
Il gioco punta su un’ambientazione rurale isolata, su un’atmosfera opprimente e sulla ricostruzione del passato oscuro del villaggio, invitando il giocatore a ricomporre la storia e a scoprire chi si cela dietro gli avvenimenti. Tuttavia, dal trailer emergono forti somiglianze estetiche e tematiche con Resident Evil, dal logo allo stile generale, elemento che ha alimentato le accuse di scarsa originalità.
Nei commenti al video ufficiale non sono mancate prese in giro esplicite: c’è chi ironizza su possibili futuri titoli come “Covid City” o “Tuberculosis Town”, e chi critica apertamente PlayStation per aver dato visibilità a un prodotto giudicato di bassa qualità. Alcuni utenti sottolineano come sia sorprendente vedere l’account ufficiale del brand promuovere un gioco percepito come una copia poco ispirata, arrivando a parlare di un punto particolarmente basso nella comunicazione.
Il confronto implicito con Resident Evil è stato inevitabile anche per i numeri: mentre titoli come Resident Evil Requiem vantano milioni di inserimenti nelle liste dei desideri, Ebola Village sembra destinato a un’accoglienza decisamente più fredda.
