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E3 2017 | Hands On | Far Cry 5

L’E3 di Ubisoft di quest’anno è stato segnato dai ritorni sulle scene di franchise ormai storici, con sorprese insperate (leggasi con ardente passione Beyond Good and Evil 2) e alcune molto più scontate. Tra queste, Far Cry 5, rivelato prima della kermesse losangelina, aveva comunque catturato la nostra attenzione per il cambio radicale di ambientazione. Per chi se lo fosse perso, l’ambiente nel quale Far Cry 5 sarà ambientato stavolta è il Midwest Americano, dove nei panni di un vicesceriffo dovrete sgominare una setta di fanatici religiosi che si è impossessata in pochissimo tempo dell’intera contea, instaurando praticamente una dittatura e condannando a morte tutti quelli che non si sono votati alla causa.

Questo cambio radicale di ambientazione ha sortito in noi l’effetto sperato, visto che l’America delle contraddizioni è sempre un ottimo calderone di storie drammatiche ed originali, così come speriamo sarà quella di Far Cry 5. Pad alla mano, il nuovo titolo di Ubisoft è immediatamente riconoscibile come l’ennesimo titolo della serie Far Cry, dove la libertà d’esplorazione e di approccio alle missioni è totale e la vastità del mondo di gioco è lì per i giocatori, in attesa di essere afferrato. Le novità introdotte nel nuovo capitolo ci sono state snocciolate subito, per poi metterci subito in condizione di esplorare Hope County. La più immediata tra le aggiunte è l’introduzione di un sistema di alleati che otterremo man mano che libereremo le personalità più influenti del territorio. Questi ci forniranno diversi tipi di supporto durante le missioni e saranno caratterizzati da abilità peculiari, che andranno a combinarsi con il vostro approccio al gioco. Nel nostro provato, le opzioni disponibili erano tre: supporto aereo dall’alto, supporto dalla lunga distanza tramite una tiratrice scelta e supporto di terra ravvicinato con un fedele pastore tedesco. Abbiamo optato immediatamente per il cane perché ci è parso il più originale da sfruttare per l’infiltrazione, vista la sua capacità di eliminare silenziosamente i nemici isolati tramite la semplice pressione di un tasto.

La missione in questione prevedeva liberare l’insediamento di Mary May, occupato da alcuni fanatici che tenevano sotto scacco le persone del luogo. Il feeling con la serie di Far Cry è rimasto praticamente immutato, dove il sopralluogo tramite binocolo da punti sopraelevati è ancora la strategia iniziale migliore. Una volta colta la posizione di tutti i nemici, ci siamo intrufolati nella struttura sfruttando una teleferica e uccidendo silenziosamente con il coltello una prima guardia. Immediatamente abbiamo sfruttato il nostro fido pastore tedesco, notando come effettivamente risponda alla perfezione ai comandi impartiti, soprattutto nell’eliminazione dei malcapitati isolati. Come sarebbe lecito aspettarsi, il nostro fido non è invisibile, quindi utilizzarlo spregiudicatamente lo farà notare dalle guardie, mettendo tutti in allarme. I compagni feriti possono essere abbattuti e venire rianimati tramite la pressione di un tasto, quindi bisogna sempre utilizzarli con cautela. Cosa che non abbiamo applicato noi, visto che in pochi minuti siamo stati scoperti a causa della nostra incuria. Abbiamo quindi colto l’occasione per testare le nuove bocche da fuoco e provare con mano lo shooting. Anche qui la sensazione di ritrovarsi a proprio agio è stata immediata, con la classica ruota delle armi pronta a fasci scegliere tra pistole, armi d’assalto, esplosivi e altri gadget. Il feedback delle armi è eccellente e si prevede l’utilizzo di numerose bocche da fuoco data l’ambientazione americana. Questo si riflette anche sulla presenza di molti più veicoli, sia civili che militari, a colpo d’occhio molto più presenti e maestosi. A tal proposito, c’è da aggiungere come tutti questi veicoli siano distruggibili, di modo da utilizzarli come diversivi o autentiche bombe sproporzionate per far fuori interi gruppo di nemici. A livello visivo, siamo rimasti stupefatti dalla nuova realizzazione delle esplosioni, che sembrano talmente realistiche da essere usciti dritte da un blockbuster di Hollywood.

Una volta liberato il locale di Mary May si sono aperte numerosissime opzioni di missione e di attività secondarie, segno di come la liberazione delle varie zone sia ancora l’innesco per le varie vicende. Tra tutte, la missione successiva ci ha portato alla guida di un aereo, altra novità di Far Cry 5, con il quale bisognava distruggere alcuni serbatoi cari alla setta, fino all’apparizione di un Cavaliere, un aereo nemico che a quanto pare funzionerà da pattuglia d’élite lungo l’intera mappa di gioco. Questo scontro aereo ha messo in evidenza l’armamento pesante del nostro velivolo, completo di mitragliatrice, missili e bombe da sganciare sul terreno, coadiuvato però da un sistema di guida poco responsivo, ma che sicuramente verrà sistemato fino all’uscita definitiva del titolo.Altro aspetto sul quale ci siamo soffermati è stato sulle attività secondarie, sia di caccia che di pesca. Queste non saranno automatiche ma richiederanno un vero e proprio arsenale ed un impegno considerevole per poter essere eseguite. La ricompensa finale sarà tutta una serie di materiali utili per il crafting per capi di vestiario e altri oggetti utili. Tutto questo a riprova dell’altra grande novità di Far Cry 5, ovvero la possibilità finalmente di personalizzare il proprio alter ego, scegliendo sesso, etnia, tratti fisici e quant’altro all’interno di un editor che a detta degli sviluppatori si preannuncia completissimo e versatile.