David M. Rosen, co-fondatore e protagonista assoluto delle origini di SEGA, è scomparso il 25 dicembre 2025 all’età di 95 anni, circondato dalla sua famiglia. La notizia, riportata da RePlay Magazine, è stata resa pubblica solo in questi giorni. Con la sua visione imprenditoriale e il suo profondo legame con il Giappone, Rosen ha contribuito in modo determinante alla nascita e allo sviluppo di una delle aziende più influenti della storia dell’intrattenimento elettronico.
La storia di Rosen inizia nel secondo dopoguerra. Tra il 1948 e il 1952 prestò servizio nella United States Air Force, venendo assegnato al Giappone e all’Estremo Oriente durante la Guerra di Corea. Terminata l’esperienza militare, decise di rimanere in territorio nipponico, sviluppando un forte legame culturale e professionale con il Paese. Nel 1954 fondò Rosen Enterprises, un’azienda inizialmente dedicata alla vendita di prodotti artistici giapponesi sul mercato americano e alla gestione di studi fotografici.
La svolta arrivò alla fine degli anni Cinquanta, quando Rosen intuì il potenziale delle macchine da intrattenimento a gettone. Dal 1957 la sua società iniziò a importare e distribuire macchine coin-op, diventando un ponte commerciale tra Nord America e Giappone in un settore allora emergente. Questo cambiamento di rotta si rivelò fondamentale per la nascita dell’industria moderna dell’amusement.
Nel 1965 Rosen fuse la sua attività con Nihon Goraku Bussan, azienda nota anche come Service Games, dando vita a Sega Enterprises, Ltd. Il nome SEGA derivava proprio dalla contrazione di “Service Games”. Rosen ne assunse il ruolo di CEO e managing director, guidando l’azienda in una fase di forte crescita. Sotto la sua direzione, SEGA si affermò come uno dei principali operatori nel settore delle sale giochi e delle macchine da intrattenimento. Nel 1966 venne realizzato Periscope, una macchina elettromeccanica a tema navale spesso considerata uno dei primi titoli simbolo della storia di SEGA.
Alla fine degli anni Sessanta, Rosen fu artefice dell’accordo che portò SEGA a entrare nel conglomerato americano Gulf and Western Industries, operazione conclusa nel 1969. Negli anni Settanta l’azienda divenne una sussidiaria di Paramount Pictures, continuando a rafforzare la propria presenza globale nel mercato dell’amusement.
Un altro passaggio cruciale avvenne nei primi anni Ottanta. Dopo la morte di Charles Bluhdorn, Gulf and Western decise di cedere diversi asset. Nel 1983-1984 Rosen si alleò con Hayao Nakayama e Isao Okawa per riacquistare le attività giapponesi di SEGA, dando vita a una nuova fase della compagnia. In questo assetto, Rosen rimase negli Stati Uniti mentre Nakayama assunse la guida operativa del quartier generale giapponese.
Dalla sua base americana, Rosen contribuì alla fondazione di Sega of America, di cui fu presidente e chairman, giocando un ruolo chiave nell’espansione del marchio in Occidente. Mantenne inoltre un incarico nel consiglio di amministrazione di SEGA in Giappone fino al 1996, anno in cui lasciò definitivamente l’azienda.
Ritiratosi negli anni Novanta, Rosen visse a Los Angeles fino alla sua morte. La sua eredità resta centrale nella storia dei videogiochi e dell’intrattenimento: fu uno dei primi a intuire il valore globale del settore e a costruire un ponte stabile tra due culture industriali, contribuendo in modo decisivo alla nascita di SEGA come colosso internazionale.
