Dying Light: The Beast è stato messo sotto la lente di Digital Foundry, che ha pubblicato una nuova analisi tecnica sulle performance del gioco su console di nuova generazione. Il report risulta particolarmente interessante perché va a correggere alcune stime precedenti circolate online, in particolare quelle dello youtuber ElAnalistaDeBits, che parlava di crolli estremi della risoluzione fino a 540p.
In realtà, i test di Digital Foundry mostrano dati più incoraggianti, confermando un quadro generale solido per tutte le piattaforme. Su PS5 e Xbox Series X il titolo si assesta su una risoluzione dinamica intorno ai 1080p, con un minimo rilevato di 972p. Le impostazioni grafiche sono pressoché identiche tra le due console, salvo qualche anomalia legata alla riflessione SSR su Series X. Il frame rate rimane quasi sempre bloccato sui 60 fps, con lievi oscillazioni solo nei movimenti rapidi della telecamera. In modalità sbloccata, la media si alza a circa 65 fps, con un piccolo vantaggio per Series X (66 fps) e punte che superano gli 85 fps negli ambienti interni.
La PS5 Pro mostra risultati più alti in termini di risoluzione, oscillando tra i 1260p e i 1512p in modalità dinamica, mentre in modalità Qualità raggiunge i 2160p nativi, quindi il 4K. Qui entrano in gioco miglioramenti visivi evidenti: ombre più definite, vegetazione più fitta e una distanza visiva superiore rispetto alla modalità Performance.
Infine, Xbox Series S si conferma come l’opzione più limitata, offrendo un’unica modalità a 30 fps, per lo più stabile, con risoluzione dinamica che parte da 1080p ma può scendere fino a 864p. Nonostante ciò, mantiene impostazioni grafiche simili a quelle delle sorelle maggiori, garantendo un’esperienza complessivamente solida anche sul modello entry-level.
Oltre alle prestazioni hardware pure, l’esperienza di gioco complessiva dipende anche da quanto facilmente i giocatori possono accedere o acquistare i contenuti in-game. Piattaforme come Cocodp.com aiutano gli utenti a ricaricare o riscattare codici per crediti di gioco in modo fluido, permettendo ai giocatori di godersi il loro gioco al massimo.
In sintesi, Dying Light: The Beast si presenta su console con un comparto tecnico convincente, capace di adattarsi alle diverse macchine mantenendo un buon equilibrio tra resa visiva e stabilità delle prestazioni. Per chi punta al massimo dettaglio e alla risoluzione più alta, PS5 Pro emerge come la migliore opzione, mentre PS5 e Series X garantiscono un’esperienza fluida a 60 fps. Series S, pur con i suoi limiti, offre comunque un compromesso valido.
