Donkey Kong Bananza non è solo il ritorno di un’icona, ma un’opera che mette al centro la personalità del gorilla più famoso dei videogiochi. Il nuovo titolo per Nintendo Switch 2 porta con sé l’eredità di Super Mario Odyssey grazie al team di Tokyo, ma al tempo stesso riscrive la formula, con gli sviluppatori che hanno voluto raccontare tutte le sfaccettature di Donkey Kong: dalla goffaggine e simpatia, fino alla sua natura selvaggia e al passato da antagonista. Il risultato è un personaggio vivo, capace di esprimere emozioni e trasformarsi a seconda delle situazioni di gioco.
Per arrivare a questa nuova versione, il producer Kenta Motokura, il director Wataru Tanaka e l’art director Daisuke Watanabe hanno rivelato di aver consultato sia Miyamoto sia Koizumi, oltre agli illustratori storici della serie, raccogliendo pareri e riferimenti su proporzioni, lineamenti e stile. La varietà di incarnazioni precedenti è stata vista come un punto di forza: da qui la scelta di ampliarne le espressioni e trasformarlo in un personaggio versatile. Durante le cutscene prevale il lato più comico, mentre nelle fasi d’azione emerge la sua forza bruta. Le trasformazioni, chiamate Bananza, accentuano perfino il suo lato oscuro, avvicinandolo a un “dark hero”.
Watanabe ha affermato quanto segue:
“Donkey Kong ha avuto molte incarnazioni: da cattivo nel primo gioco a ‘re della giungla’ in altre occasioni. Per questo motivo abbiamo pensato che proprio questa varietà fosse la sua forza, e che ampliando la gamma delle espressioni avremmo reso al meglio la sua personalità. Inoltre abbiamo anche parlato con gli illustratori storici della serie, che ci hanno dato consigli precisi su proporzioni, tratti del viso e del corpo. Partendo da questi riferimenti, abbiamo elaborato un design che fosse fedele, ma allo stesso tempo nuovo per DK.”
Kenta Motokura ha invece condiviso la seguente dichiarazione:
“Onestamente non volevamo ridisegnarlo per principio, ma si è trattato di un’esigenza naturale nell’ambito dello sviluppo di questo nuovo titolo. Infatti abbiamo voluto mostrare tante sfaccettature del personaggio. All’inizio dello sviluppo abbiamo creato un modello tridimensionale provvisorio: una volta animato, ci ha colpito quanto fosse grande sullo schermo, e così abbiamo capito che i cambi di espressione avrebbero funzionato molto bene. E proprio per questo motivo abbiamo deciso di investire molto su questo aspetto, coordinando le animazioni del personaggio con le azioni che vengono eseguite durante il gameplay per rendere il controllo di Donkey Kong divertente e appagante. Nelle cutscene si vede il lato più comico, ma nei momenti seri torna a prevalere la sua immagine più selvaggia. Con le trasformazioni presenti in Bananza abbiamo persino accentuato i tratti da ‘cattivo’, visto che Donkey Kong nasce come un antagonista.”
Il gameplay di Donkey Kong Bananza ruota attorno al concetto di distruzione ed esplorazione. La tecnologia voxel consente non solo di abbattere muri e scavare tunnel, ma di modificare anche l’interno delle strutture, creando percorsi multipli e sorprendenti. I programmatori hanno dovuto inventare strumenti e soluzioni ad hoc, persino un sistema di telecamera sotterranea per gestire le profondità. La scelta di ignorare le regole della fisica tradizionale (blocchi che restano sospesi, muri che non crollano) è stata pensata per privilegiare la giocabilità e mantenere sempre percorribili i livelli.
L’ambientazione di Donkey Kong Bananza è arricchita da NPC originali: i Warellya, abitanti del sottosuolo che reagiscono positivamente quando vengono distrutti, trasformando un atto normalmente negativo in qualcosa di divertente e gratificante. Grazie alla loro natura voxel, questi personaggi assumono forme sempre diverse e diventano parte integrante del gameplay. Anche i personaggi storici della saga, come Diddy, Dixie e Cranky Kong, sono stati riadattati in chiave Bananza, con dettagli aggiornati che rispettano le origini.
In questo modo Donkey Kong Bananza unisce memoria storica e innovazione, offrendo un’esperienza che diverte sia nelle espressioni animate del protagonista sia nelle possibilità offerte dal mondo distruttibile e dall’esplorazione verticale. Il DLC annunciato promette di arricchire ancora di più un gioco che non vuole solo riportare Donkey Kong sulle scene, ma ridefinirne l’identità per le nuove generazioni.
