Larian Studios ha stupito il pubblico dei The Game Awards 2025 con l’annuncio di Divinity, un nuovo RPG che segna il ritorno del team nell’universo che lo ha reso celebre, ma senza ripercorrere strade già battute. Il trailer di presentazione – cupo, viscerale e a tratti disturbante – ha anticipato un mondo fantasy carico di rituali infuocati, scenari grandiosi e visioni che suggeriscono una narrazione intensa e matura. Sin dai primi istanti è apparso chiaro che il progetto non punta a essere un semplice seguito, bensì una reinvenzione.
Swen Vincke, CEO dello studio, ha confermato nel corso di una nuova intervista con GamesRadar che Divinity è il più grande e ambizioso gioco mai realizzato da Larian: un’opera che il team ha sempre desiderato creare e che ora, dopo l’enorme successo di Baldur’s Gate 3, può finalmente concretizzare grazie ai mezzi acquisiti. Nonostante appartenga allo stesso universo, il nuovo titolo non è Original Sin 3 e non richiede alcuna familiarità con i capitoli precedenti. È concepito per essere un punto d’ingresso completamente nuovo, adatto anche ai giocatori che conoscono Larian solo attraverso BG3.
Questo non significa che l’eredità della saga venga ignorata. Chi ha giocato Divinity: Original Sin e il suo seguito troverà riferimenti, e potrà apprezzare maggiormente la continuità dell’ambientazione e alcuni dettagli narrativi. Tuttavia, la storia è autonoma e immediatamente comprensibile anche da chi non ha esperienza con i vecchi titoli. L’obiettivo dichiarato è permettere a chiunque di immergersi nell’universo senza sentirsi escluso, pur mantenendo la complessità tipica dei RPG Larian.
La presentazione ai TGA è stata solo un primo assaggio: il trailer è esclusivamente cinematografico e non è stata mostrata alcuna sequenza di gameplay, segno che il progetto è ancora in sviluppo avanzato ma non vicino alla pubblicazione. Le stime più ottimistiche parlano di almeno un anno di attesa prima di poterlo giocare. Nel frattempo, Larian ha confermato di essere impegnata anche su Excalibur, un secondo RPG tenuto nel massimo riserbo, il cui rapporto con Divinity è ancora ignoto.
Divinity si preannuncia quindi come un ritorno alle origini e allo stesso tempo come un nuovo inizio: un RPG pensato per un pubblico ampliato, capace di unire ambizione tecnica, libertà narrativa e l’identità che ha sempre contraddistinto Larian. Resta ora da vedere come questo nuovo capitolo evolverà nei prossimi mesi e quali sorprese riserverà ai fan di lunga data e ai nuovi giocatori.
