L’annuncio del prossimo State of Play di Sony, previsto per il 12 febbraio, ha immediatamente acceso il dibattito tra gli appassionati. Tra le tante reazioni apparse sui social, una in particolare ha attirato l’attenzione: quella di Bryan Dechart, volto e voce di Connor in Detroit: Become Human. Il suo commento, composto da un’emoji degli occhi accompagnata da un punto esclamativo, è bastato per alimentare le ipotesi su un possibile annuncio imminente. Il messaggio non fa riferimenti espliciti, ma il tempismo ha incuriosito molti. Da qui sono partite le prime speculazioni.
Il commento è apparso direttamente in risposta alla comunicazione ufficiale di Sony sullo State of Play. Dechart ha poi aggiunto di essere curioso di vedere cosa PlayStation “sta cucinando” e ha invitato a seguire l’evento in diretta. Un entusiasmo che, per alcuni, potrebbe suggerire un coinvolgimento diretto in uno dei progetti mostrati durante la presentazione. Tuttavia, non ci sono elementi concreti che colleghino questa reazione a un nuovo capitolo di Detroit: Become Human.
È importante ricordare che Bryan Dechart non è legato esclusivamente all’universo di Quantic Dream. Nel corso degli anni ha interpretato diversi ruoli nel mondo dei videogiochi, come Brennan in Red Dead Redemption, e ha collaborato anche a produzioni di alto profilo come Cyberpunk 2077. Parallelamente, è attivo come streamer su Twitch e lavora su progetti indipendenti, tra cui Lunafon: Tales of the Moon Oak, un’avventura 2D disegnata a mano ispirata alla cultura gallese.
Insieme alla moglie Amelia Rose Blaire, anch’essa presente in Detroit: Become Human, Dechart ha fondato Dechart Games. Il team è attualmente impegnato nello sviluppo di The Grand Prismatic, un gioco narrativo a bivi. Considerando questo contesto, la sua reazione allo State of Play potrebbe essere legata a uno di questi progetti o semplicemente a un generico interesse per l’evento PlayStation.
Alla luce di tutto ciò, ipotizzare l’annuncio di Detroit: Become Human 2 appare decisamente prematuro. Gli State of Play, soprattutto quelli orientati alle produzioni di terze parti, ospitano spesso titoli di dimensioni e budget molto diversi, inclusi progetti indipendenti. Per ora, il commento di Dechart resta un segnale ambiguo e nulla più: un piccolo indizio che invita alla prudenza, in attesa di scoprire cosa verrà realmente mostrato durante l’evento del 12 febbraio.
Ricordiamo che allo State of Play potrebbe essere presente anche il nuovo gioco di Cory Barlog.
— Bryan Dechart (@BryanDechart) February 9, 2026
