Negli ultimi giorni Destiny 2 si trova al centro di una nuova controversia che coinvolge Bungie, Steam e migliaia di giocatori. Con un aggiornamento improvviso, il team di sviluppo di Sony ha impedito l’accesso al gioco in alcuni territori, tra cui Russia, Kazakistan e Bielorussia, senza fornire motivazioni precise. La sola dichiarazione ufficiale recita che i servizi non sono disponibili laddove l’accesso è “limitato dalla legge”, ma senza chiarire quali normative siano coinvolte.
Come riportato da The Game Post, la situazione ha generato frustrazione, soprattutto perché molti utenti hanno investito anni di gioco e acquistato costosi contenuti aggiuntivi, ora resi inaccessibili. Alcuni hanno tentato di aggirare il blocco con VPN o modifiche DNS, ma nella maggior parte dei casi l’errore “TAPIR” impedisce comunque l’accesso.
La novità rilevante è che Steam ha iniziato a concedere dei rimborsi eccezionali per Destiny 2. Diversi giocatori hanno riportato di aver riavuto indietro l’intero importo di edizioni premium come Year of Prophecy Ultimate Edition (dal valore di circa 99€/$99), nonostante le ore di gioco accumulate (oltre 1000). Normalmente la piattaforma permette rimborsi solo entro due ore di gioco o due settimane dall’acquisto, ma in questo caso sono state fatte numerose eccezioni, con alcuni rimborsi processati in meno di un’ora.
Non tutti però hanno avuto successo: alcune richieste sono state respinte, senza che Valve spiegasse i criteri utilizzati. Inoltre, negli ultimi giorni sono emerse segnalazioni contrastanti: c’è chi continua a ricevere rimborsi, mentre altri riportano che la finestra per ottenerli potrebbe essersi già chiusa. Al momento, quindi, non è chiaro se Steam manterrà questa politica o se si sia trattato solo di una misura temporanea.
Infine, resta un punto irrisolto: non si sa ancora se i giocatori su PlayStation e Xbox riceveranno lo stesso trattamento. Né Bungie né le altre piattaforme hanno fornito aggiornamenti in merito. Per ora, l’unica certezza è che migliaia di utenti si trovano esclusi da Destiny 2 senza poter accedere a contenuti acquistati, e che solo su Steam alcuni hanno ottenuto un risarcimento concreto.
Ricordammo in conclusione dell’articolo che nelle scorse settimane Bungie ha annunciato la data ed i dettagli di Destiny 2: I Ribelli, espansione ispirata a Star Wars.
