Nel settore dei videogiochi si discute spesso se i servizi in abbonamento come PlayStation Plus e Xbox Game Pass possano danneggiare le vendite tradizionali dei giochi. I risultati finanziari pubblicati da CD Projekt RED raccontano però una storia diversa. Lo studio polacco ha infatti registrato nel 2025 un margine di profitto record del 60%, uno dei più alti mai raggiunti dall’azienda, grazie soprattutto alla combinazione tra vendite dei giochi completi e accordi molto remunerativi legati alle piattaforme in abbonamento.
Secondo il rapporto finanziario diffuso dalla società, gran parte dei ricavi deriva dalle royalties generate dall’inclusione di Cyberpunk 2077 e The Witcher 3 nei cataloghi dei principali servizi in abbonamento. Cyberpunk 2077 è attualmente disponibile sia su PlayStation Plus sia su Xbox Game Pass, mentre The Witcher 3 è presente su Game Pass nei livelli Ultimate e Premium. Queste collaborazioni garantiscono a CD Projekt RED un flusso costante di entrate, grazie agli accordi stipulati con Sony e Microsoft.
Il modello economico alla base di questi servizi prevede infatti che gli editori ricevano compensi o royalties quando i loro titoli vengono inclusi nei cataloghi digitali. Nel caso di giochi molto popolari e già affermati sul mercato, questi accordi possono risultare particolarmente vantaggiosi perché permettono di generare ulteriori ricavi anche dopo la fase principale di vendita.
I dati pubblicati mostrano che nel 2025 CD Projekt RED ha raggiunto un utile netto di 521 milioni di zloty dalle operazioni continuative, rendendo quell’anno il secondo migliore della storia dell’azienda. A questa cifra si aggiungono circa 74 milioni di zloty derivanti da operazioni dismesse, portando il profitto totale a circa 595 milioni di zloty. Il risultato finale ha portato la redditività complessiva oltre il 60%, un livello paragonabile solo al 2020, anno del lancio di Cyberpunk 2077.
Un elemento importante è che i ricavi non provengono esclusivamente dagli abbonamenti. Cyberpunk 2077 e The Witcher 3 continuano infatti a vendere copie complete anche anni dopo la loro uscita. Questo dimostra come la presenza nei servizi in abbonamento non impedisca necessariamente la vendita tradizionale, soprattutto quando si tratta di titoli molto conosciuti che hanno già conquistato una vasta base di giocatori.
Per CD Projekt RED, quindi, gli abbonamenti rappresentano una fonte di guadagno aggiuntiva che prolunga il ciclo di vita commerciale dei giochi. Quando un titolo ha già avuto un forte impatto sul mercato, inserirlo nei cataloghi di servizi come Game Pass o PlayStation Plus può riaccendere l’interesse del pubblico e generare nuove entrate senza richiedere lo sviluppo di nuovi contenuti.
Nel frattempo lo studio polacco continua a lavorare su numerosi progetti futuri. Tra i più importanti ci sono The Witcher 4, il sequel Cyberpunk 2, un remake del primo The Witcher e altri progetti ancora in sviluppo, tra cui un gioco multiplayer ambientato nello stesso universo fantasy e una nuova proprietà intellettuale conosciuta con il nome in codice Project Hadar. L’azienda sta inoltre espandendo la propria strategia multimediale con iniziative transmediali, come nuovi progetti televisivi legati all’universo di Cyberpunk.
I risultati economici del 2025 rappresentano quindi una tappa importante nella strategia di crescita di CD Projekt RED. L’azienda ha dichiarato di voler aumentare i propri profitti di circa 270 milioni di dollari ogni quattro anni, e il successo degli accordi con i servizi in abbonamento potrebbe giocare un ruolo significativo nel raggiungimento di questo obiettivo.
