Pochi minuti dopo la scadenza dell’embargo, Cronos: The New Dawn, nuovo survival horror in terza persona sviluppato da Bloober Team, ha ricevuto il verdetto della stampa internazionale. Lo studio, già noto per il remake di Silent Hill 2 e per Layers of Fear, ha convinto gran parte della critica con un titolo che unisce horror psicologico e fantascienza, lasciando comunque spazio a qualche riserva.
Sul fronte dei numeri, il gioco si posiziona stabilmente nella fascia del “buono”: al momento registra una media di 79 su Metacritic in seguito a 51 recensioni e di 80 su OpenCritic. Testate come Windows Central, Shacknews e GameReactor UK hanno lodato l’opera con voti altissimi, fino al 10/10, mentre altri siti di riferimento come IGN, GamesRadar e Destructoid si sono fermati sul 7/10. Le valutazioni più fredde arrivano da VGC, Slant e TechRadar, che hanno assegnato un 6/10.
Ecco alcuni voti assegnati a Cronos: The New Dawn dalla stampa:
- Game-eXperience.it – 87
- Windows Central – 100
- DualShockers – 90
- Shacknews – 90
- GameReactor UK – 90
- Gameliner – 90
- XboxEra – 90
- Checkpoint Gaming – 85
- Combo Infinito – 85
- GameWatcher – 80
- Worth Playing – 80
- CGMagazine – 80
- Sector.sk – 80
- TheSixthAxis – 80
- PlayStation Universe – 80
- Push Square – 80
- The Outerhaven – 80
- Wccftech – 80
- Eurogamer Germania – 80
- GameSpot – 80
- Eurogamer – 80
- Endless Mode – 79
- GameInformer – 78
- IGN Francia – 70
- Destructoid – 70
- GamesRadar+ – 70
- IGN – 70
- CD-Action – 60
- Slant Magazine – 60
- TechRadar Gaming – 60
- VGC – 60
I punti di forza maggiormente sottolineati riguardano l’atmosfera disturbante e immersiva, l’ambientazione originale ispirata alla Cracovia post-sovietica e una trama densa di ambiguità e intensità. Anche il sistema di combattimento è stato apprezzato: brutale, strategico e arricchito da meccaniche particolari come la gestione dei cadaveri e l’uso del fuoco.
Non mancano però le ombre: diversi recensori hanno criticato la ripetitività di alcuni nemici e un ritmo narrativo non sempre ben calibrato, con momenti che tendono a spezzare l’immersione. Nonostante ciò, l’accoglienza generale conferma un risultato positivo per Bloober Team, che sembra aver trovato un equilibrio tra ambizione artistica e accessibilità.
