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Le critiche a The Last of Us: Part II hanno fatto male, ma Druckmann crede al gioco e al team

Neil Druckmann si è espresso sull'ondata di commenti negativi ricevuti sul gioco, soprattutto per quanto riguarda i leak prima dell'uscita.

Il creative director e co-presidente di Naughty Dog Neil Druckmann ha dichiarato che nonostante sia stata una sfortuna vedere tante persone non apprezzare The Last of Us: Part II, lui si trova comunque a fare il tifo per il gioco che lo studio ha creato.

In una lunga intervista con il portale Game Informer, è stato chiesto a Druckmann come il team di Naughty Dog ha preso l’intenso criticismo da parte di una fetta di fan di The Last of Us sulle scelte narrative adottate nel secondo capitolo della serie.

Il direttore e scrittore dell’avventura action-survival ha spiegato che già dall’inizio gli sviluppatori sapevano di “star creando qualcosa che sarebbe stato controverso“. Tuttavia, sono stati principalmente i leak sulla trama ad aver alimentato le critiche verso il gioco e la sensazione in Druckmann di star facendo qualcosa di sbagliato.

Comunque sia, il supporto da parte dei membri del team nei confronti di Druckmann ha confermato in lui la bontà del videogioco, spingendolo ad andare avanti, oltre alle critiche di questa fetta di fanbase.

La nostra intenzione non è quella di scandalizzare o alienare le persone, la nostra intenzione è raccontare una storia che ha un significato per noi, per cui pensiamo che possa esserci valore e per cui possa aver senso spendere anni del nostro tempo per lavorarci sopra.

E’ stato quando sono usciti i leak, prima ancora che qualcuno abbia avuto la possibilità di giocarci, che siamo stati colpiti da tanta negatività, e ci siamo chiesti, “ma questo gioco farà successo?”. Non sapevamo nemmeno quanto quei leak ci avrebbero fatto male.

L’uomo chiave del team ha poi dichiarato di aver ricevuto tanto supporto dai suoi colleghi, aiutandolo ad attraversare in questa maniera quel periodo difficile.

Quelle sono le persone che voglio rendere fiere più di chiunque altro. Se a una certa percentuale dello studio non fosse piaciuto il gioco, ciò mi avrebbe distrutto.

Alla fine la storia è finita decisamente bene, in quanto il videogioco è riuscito a diventare sin da subito un successo commerciale e un capolavoro secondo la critica, registrando anche un’altissima percentuale di completamento da parte dei giocatori.

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Ricordiamo che The Last of Us: Part II è disponibile all’acquisto per le piattaforme PlayStation 4, con supporto a PlayStation 4 Pro e retrocompatibile su PS5 in versione PS4 Pro con sblocco del frame-rate a 60fps e tutte le migliorie del caso.

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Simone Balboni

Simone Balboni

Sono soltanto un videogiocatore pieno di passione, ho in casa solo 14 console e 3 PC, ma nessuno di questi fa girare Quake Champions. Nel frattempo mi diletto su server competitivi alla ricerca di una buona Tripla Uccisione.

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