I servizi sociali possono essere l’appoggio giusto per rinnovare l’assegno mensile INPS senza temere una sospensione della misura.
Tutti i mesi l’INPS eroga l’Assegno di Inclusione alle famiglie con over 60, disoccupati, minorenni e soggetti in condizione di svantaggio sociale a condizione che rientrano in determinati requisiti reddituali, patrimoniali e abbiano un ISEE entro 9,530 euro. I versamenti prevedono uno stop di un mese e l’obbligo di inoltrare domanda di rinnovo del sussidio.
Con il messaggio 3048 l’INPS spiega come procedere con il rinnovo dell’Assegno di Inclusione affidandosi ai Servizi Sociali o ai Centri per l’Impiego. Le erogazione previste dalla normativa sono 18, poi ci sarà un mese di stop prima che i versamenti ricomincino. Compito del percettore è quello di inviare domanda di rinnovo della misura per evitare sospensioni prolungate.
L’AdI ricordiamo che prevede un percorso di inserimento lavorativo o sociale che non è un’opzione ma un obbligo per continuare a ricevere l’assegno mensile. Il rinnovo può essere richiesto se si è riuscito a mantenere il sussidio per 18 mesi rispettando le direttive normative e permetterà di ricevere l’aiuto per altri 12 mesi. Con la domanda di rinnovo gli interessati, dunque, aggiornano o confermano il percorso di inclusione lavorativa o sociale.
Come rinnovare l’Assegno di Inclusione
Come per la domanda di AdI anche per la richiesta di rinnovo si utilizza la piattaforma SIISL, Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa. Qui sono registrate tutte le fasi del percorso di inclusione personalizzato. Rinnovare il sussidio significa mantenere attiva la collaborazione con i Servizi Sociali e i Centri per l’Impiego. Ci sono delle scadenze precise entro le quali i percettori devono recarsi proprio presso i Servizi Sociali pena la decadenza del beneficio.

Il primo termine è dopo 120 giorni dalla sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale, Per le domande di rinnovo questa scadenza coincide con la data di inoltro della richiesta stessa. L’INPS ha chiarito un’altra questione. C’è una clausola di salvaguardia da conoscere. In caso di domanda accolta vicino ai 120 giorni saranno comunque garantire le prime tre mensilità dell’Assegno di Inclusione. Nella circolare l’ente della previdenza sociale aggiunge che con il rinnovo la famiglia interessata dovrà partecipare ad una nuova analisi multidimensionale sempre presso i Servizi Sociali al fine di confermare o aggiornare il percorso iniziato in precedenza.
Gli incontri successivi rimangono fissati a 90 giorni mentre la sottoscrizione PADI e PSP per attivazione al lavoro hanno una scadenza di 60 giorni (parliamo del Patto digitale individuale e del patto di servizio personalizzato). Chi deve rinnovare la domanda, dunque, potrà farlo utilizzando la piattaforma SIISL per poi attendere la convocazione da parte dei Servizi Sociali (potrebbe anche non arrivare, in tal caso meglio tenere conto dei tempi in autonomia e prendere appuntamento prima delle scadenze).
