Sta facendo rapidamente il giro dei social l’impresa fuori scala realizzata in Clair Obscur: Expedition 33, dove un singolo scontro con un boss è durato più di otto ore consecutive. L’episodio riguarda Duollistes, un nemico introdotto con il recente aggiornamento “Thank You”, e ha attirato l’attenzione per numeri e modalità decisamente fuori dall’ordinario. Precisiamo inoltre che non si tratta di un exploit o di un bug, ma di una scelta deliberata di affrontare la battaglia in condizioni estremamente sfavorevoli ed il risultato è una dimostrazione estrema di resistenza, precisione e padronanza delle meccaniche.
Il protagonista dell’impresa è l’utente noto come Recordbreaks, che ha condiviso il resoconto sul subreddit ufficiale del gioco. Lo screenshot della vittoria riporta dati impressionanti: 8 ore e 2 minuti di combattimento, 10.545 parry eseguiti e nessuna schivata effettuata. Il boss affrontato, Duollistes, è noto per la sua aggressività e per le fasi punitive dello scontro, tanto che molti giocatori faticano a superarne anche solo la prima parte con un gruppo ben preparato.
La durata anomala della battaglia è legata soprattutto allo stato del party. Recordbreaks ha deciso di affrontare Duollistes con la squadra intorno al livello 80 e senza aver ancora sviluppato completamente Verso, personaggio chiave per infliggere danni elevati. Come spiegato dallo stesso giocatore, i colpi infliggevano circa 200.000 danni solo quando la Roulette risultava favorevole, evento che si verificava raramente. Questo ha trasformato lo scontro in una prova di logoramento più che di potenza offensiva.
La scelta di non interrompere la battaglia e tornare in seguito con equipaggiamento e abilità migliori è stata consapevole. Recordbreaks ha preferito affidarsi quasi esclusivamente al sistema di parry, rinunciando del tutto alle schivate. Il conteggio finale equivale a circa 22 parry al minuto per tutta la durata dello scontro, un dato che rende bene l’idea del livello di concentrazione richiesto. Durante le oltre otto ore, il giocatore afferma di essersi fermato una sola volta, per una pausa di pochi minuti.
Un commento apparso su Reddit riassume efficacemente la situazione: “Se sanguina, può morire”, accompagnato dal racconto di come quasi tutto il gruppo, escluso Verso, fosse caduto già prima della metà della prima fase. È un dettaglio che sottolinea quanto lo scontro fosse sbilanciato e quanto la vittoria sia arrivata più per perseveranza che per superiorità tecnica.
Questo episodio mette in luce due aspetti centrali di Clair Obscur: Expedition 33: da un lato, un sistema di combattimento profondo e severo, capace di sostenere sfide estreme senza rompersi; dall’altro, una community disposta a spingersi ben oltre i limiti convenzionali del gioco. L’impresa di Recordbreaks non è un modello da imitare, ma rappresenta un esempio emblematico di come le meccaniche del titolo possano generare storie fuori dal comune, capaci di superare per durata e intensità persino intere campagne di altri giochi.
