Clair Obscur: Expedition 33 è oggi considerato uno dei giochi più acclamati del 2025, ma il suo successo non era affatto scontato nemmeno per chi lo stava sviluppando, visto che Sandfall Interactive, lo studio francese dietro al progetto, non credeva che il titolo potesse andare oltre l’85 su Metacritic. In una recente intervvista, il team ha raccontato come le aspettative interne fossero molto più caute rispetto al risultato finale. Una testimonianza utile per capire quanto sia difficile valutare la qualità di un videogioco prima della sua uscita.
Secondo il producer François Meurisse, Sandfall aveva condotto diverse “recensioni simulate” tra un anno e sei mesi prima del lancio. I risultati indicavano una media intorno all’80, già considerata più che soddisfacente per un progetto ambizioso ma non pensato come fenomeno globale. Proprio sulla base di questi dati, l’obiettivo ufficiale fissato nelle fasi finali della produzione era raggiungere quota 85 su Metacritic, un traguardo ritenuto realistico e coerente con la visione del team.
Murisse ha affermato quanto segue (grazie a GamesRadar):
“Avevamo effettuato alcune recensioni di prova da un anno a sei mesi prima del lancio, e ci aspettavamo voti intorno all’80. Il nostro obiettivo ufficiale verso la fine della produzione era di raggiungere l’85 su MetaCritic. Posso dirvi che abbiamo applicato un po’ di lavoro aggiuntivo e ci siamo concentrati negli ultimi mesi per cercare di aumentare il livello della qualità, speravamo nell’85, ma passare la linea dei 90 su Metacritic sarebbe stato davvero un grande risultato per il team, ed è qui che le cose hanno iniziato a diventare un po’ folli”.
Anche Nicholas Maxson-Francombe, art director di Clair Obscure: Expedition 33, ha confermato le aspettative più “contenute” di Sandfall:
“Scommettevamo tra noi sul possibile voto Metacritic, penso che la maggior parte di noi puntasse intorno agli 80. Credevamo infatti di avere un gioco piuttosto buono, eravamo orgogliosi di quanto avevamo fatto e anche se le vendite non avessero raggiunto grandi traguardi, saremmo comunque stati soddisfatti”.
Il lead programmer Tom Guillermin ha invece affermato quanto segue:
“Credo che sia difficile avere una misura precisa di quanto sia buono un gioco in sviluppo, perché ci troviamo condizionati dalle versioni precedenti che abbiamo visto e che magari possono risultare un po’ rozze, con elementi ancora incompleti. Parte del mio lavoro consiste nel prepararsi al peggio, sperando nel meglio, quindi mi sono quasi imposto di non nutrire troppe speranze. Gran parte del mio lavoro consiste nel gestire le aspettative del team, quindi durante l’intera produzione ho immaginato una serie di scenari catastrofici in cui le cose potevano andare male. Ma devo dire che ne è valsa la pena, perché abbiamo superato di gran lunga le migliori aspettative che potessimo avere”.
Alla fine quindi Clair Obscur: Expedition 33 ha superato di gran lunga le previsioni. Il gioco ha ottenuto valutazioni altissime, ha oltrepassato la soglia dei 90 su Metacritic e ha iniziato a collezionare premi, inclusi riconoscimenti come gioco dell’anno. Un risultato che dimostra come una visione creativa forte, unita a un lavoro di rifinitura attento, possa portare molto più lontano di quanto persino i suoi autori immaginassero.
