Con l’arrivo ormai imminente dell’ultimo episodio di Stranger Things 5, la domanda che tormenta i fan da anni è una sola: chi morirà nel finale? I creatori Matt e Ross Duffer hanno affrontato direttamente il tema, chiarendo che la conclusione della serie Netflix non seguirà l’approccio brutale e imprevedibile delle celebri Nozze Rosse de Il Trono di Spade. Sarà un finale intenso, emotivo e sorprendente, ma costruito per dare un senso di inevitabilità e chiusura, non per traumatizzare il pubblico. In altre parole, Stranger Things resterà fedele alla propria identità.
Matt Duffer ha spiegato che, pur amando Game of Thrones, il loro show è molto diverso: non siamo a Westeros e non assisteremo a una carneficina improvvisa. Alcuni eventi colpiranno gli spettatori, ma l’obiettivo non è scioccare o turbare, bensì accompagnare i personaggi verso una conclusione che risulti giusta. Questo approccio è coerente con il tono della serie, che ha sempre bilanciato horror, avventura e legami emotivi, evitando morti gratuite dei protagonisti più giovani.
Matt Duffer ha condiviso le seguenti dichiarazioni ad IGN:
“Ci tengo a precisare che questo non è Game of Thrones, non siamo a Westeros. Amo quello show, ma è molto diverso dal nostro e qui non assisteremo a una situazione simile al Red Wedding. Credo che alcune cose che accadono nel finale sono molto sorprendenti, ma non stiamo cercando di scioccare o turbare nessuno. Morirà Steve? Onestamente non saprei, non posso dirlo, ma in effetti sarebbe il passo successivo più logico. Visto che continua a essere maltrattato sempre di più, l’unico modo in cui potremmo portarlo oltre è la morte (ride).”
Nonostante queste rassicurazioni, le teorie dei fan continuano a moltiplicarsi. Steve Harrington è spesso indicato come il personaggio più a rischio: è uno dei più amati, continua a essere messo alla prova fisicamente e narrativamente, e come abbiamo visto poco sopra, lo stesso Duffer ha scherzato sul fatto che “l’unico passo successivo” dopo tante botte potrebbe essere la morte. Accanto a lui, molti temono per Eleven, che secondo alcune ipotesi potrebbe sacrificarsi per sconfiggere definitivamente Vecna, oppure per Jim Hopper, descritto come impegnato in una missione quasi suicida.
Altri nomi ricorrono spesso nelle discussioni: Will Byers, che potrebbe usare un nuovo potere per fermare Vecna a caro prezzo, e Jonathan Byers, che secondo un sondaggio di IGN è il personaggio che i fan temono di più di perdere, con oltre il 22% delle preferenze. Queste paure dimostrano quanto la serie sia riuscita a costruire un forte legame emotivo tra pubblico e personaggi, rendendo ogni possibile perdita significativa.
I Duffer hanno però sottolineato un punto fondamentale: il finale dovrà “sembrare inevitabile” e, pur facendo piangere, lasciare una sensazione di completezza. L’episodio conclusivo, lungo oltre due ore, non solo chiuderà la storia dell’Upside Down, ma rappresenterà anche un evento speciale, proiettato nei cinema in contemporanea con l’uscita su Netflix. Un segnale chiaro dell’importanza di questo addio.
In sintesi, Stranger Things 5 non promette un bagno di sangue, ma un finale emotivamente potente, capace di sorprendere senza tradire lo spirito della serie. Le morti, se ci saranno, avranno un peso narrativo preciso e serviranno a dare senso a un viaggio durato quasi dieci anni, più che a replicare shock fini a se stessi.
