Il fashion è cambiato con il lancio di catene come Zara a livello mondiale. Scopriamo chi c’è dietro al brand spagnolo.
Zara è un brand di abbigliamento e accessori diffusissimo in Italia. La proprietà è del gruppo spagnolo Inditex che ha sede ad Arteixo in Galizia, nel nord della Penisola iberica. Zara è il marchio di vendita e distribuzione più noto del colosso, vantando 2.232 filiali in 93 Paesi, in base ai dati di Wikipedia.
Il marchio di moda è stato fondato nel 1975 da Amancio Ortega e sua moglie Rosalía Mera. Il primo negozio venne aperto in Spagna, a La Coruña, con il nome Zorba dal noto film, ma un bar più avanti nella stessa strada aveva già selezionato quel nome per cui venne scelto Zara. Per la prima volta nella lista dei 100 maggiori marchi del mondo, situandosi al 77º posto, nel 2005 aveva già una presenza vastissima a livello globale.
Nel 2006 arrivò il sorpasso al competitor svedese H&M, il più grande rivenditore di abbigliamento a basso costo del Vecchio Continente. Nel 2016 Forbes pubblicò la lista degli uomini più ricchi del mondo e Amancio Ortega era, a sorpresa, il secondo dopo Bill Gates con un patrimonio di 67 miliardi di dollari.
L’ascesa del boss di Zara
Ortega è un uomo riservato che ama non esporsi troppo sotto i riflettori. Negli ultimi 15 anni ha concesso solo tre interviste. Sposato con Rosalia Mera nel 1966, ha poi divorziato nel 1986. Due i figli sono nati da questa unione: Sandra (1968) e Marcos (1971), affetto da paralisi cerebrale. Nel 2001 Ortega ha sposato la sua seconda moglie Flora Pérez Marcote; da questo matrimonio è nata un’altra figlia, Marta, nel 1984. Da allora vive a La Coruña, in Spagna, con sua moglie ed è un grande appassionati di cavalli.

Conduce una vita semplice e odia indossare cravatte. Oggi è tra gli uomini più ricchi del mondo, ma le sue origini erano molto modeste. Il più giovane di quattro fratelli, Amancio Ortega è nato a Busdongo, un piccolo paese nella provincia di León. Ha studiato al Sacro Cuore, la “scuola dei francesi”, prima di stabilirsi in Galizia, destinazione del padre ferroviere dopo una permanenza a Tolosa. All’età di 14 anni lasciò la scuola e iniziò a lavorare come fattorino in una sartoria di La Coruña. Storie di uomini di altri tempi che, nonostante i miliardi fatti nel fashion, sono rimasti umili e legati alla terra d’origine.
