Antonio Percassi ha avuto una buona carriera da calciatore, ed è poi diventato un imprenditore di grande successo. Oggi scopriremo i possedimenti dell’attuale presidente dell’Atalanta che ha fatto una fortuna.
L’Atalanta ha portato a casa un’importante successo contro il Club Brugge in Champions League, che fa seguito al pareggio per 1-1 maturato in casa della Juventus nel week-end scorso. In generale, si tratta di risultati che il presidente Antonio Percassi può leggere in senso positivo, con la speranza di togliersi altre soddisfazioni nel corso della stagione.
La Dea, sotto la presidenza Percassi, ha portato a casa lo strepitoso successo in Europa League nella stagione 2023-2024, il più importante trofeo mai conquistato dalla compagine bergamasca nell’era moderna. L’attuale presidente occupa la sua carica dal giugno del 2010, dopo averla ricoperta anche nei primi anni Novanta. Ma vi siete mai chiesti il motivo per cui il nativo di Clusone è così ricco? Nelle prossime righe, vi porteremo alla scoperta di una realtà che vi potrebbe stupire e non poco.
Percassi, 1,3 miliardi di patrimonio con la holding Odissea Srl
Antonio Percassi è ormai da 15 anni tornato ad essere il presidente dell’Atalanta, e c’è da dire che sotto la sua guida non sono mancate le soddisfazioni. Percassi è stato prima di tutto un calciatore, prima di diventare un imprenditore con 1,3 miliardi di dollari di patrimonio, dimostrandosi una persona di altissimo livello non solo in ambito sportivo, ma anche sul fronte degli investimenti e degli affari.

La sua carriera da calciatore lo vide vestire la maglia dell’Atalanta, nel ruolo di difensore, tra il 1971 ed il 1977, per poi disputare un’ultima stagione come professionista al Cesena, ritirandosi dal calcio giocato nel 1978. Per chi si stesse chiedendo da dove derivi la sua ricchezza, Percassi è il capo della holding Odissea Srl, di cui fanno parte marchi come KIKO, Madina, Womo, Bullfrog e Vergello, attivi nei campi della cosmetica e delle calzature.
Inoltre, la holding si occupa anche dello sviluppo di reti vendita di marchi come Starbucks, LEGO, Nike, ma anche Gucci e Victoria’s Secret. Nel 2020, occupava il 36esimo posto delle persone più ricche d’Italia secondo Forbes, una fonte considerata molto affidabile. La sua attività imprenditoriale prese il via nel 1976, quando era ancora calciatore, nel ramo immobiliare. Inoltre, conobbe Luciano Benetton e decise di lasciare il calcio, aprendo a Bergamo i primi negozi della Benetton. Da quel momento in avanti, la sua attività imprenditoriale avrebbe preso il volo in maniera definitiva.
