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Call of Duty WWII: Vanguard – Sorti problemi a causa della natura cross-gen del titolo?

Un noto insider insiste con il sostenere come tutto questo sia "un disastro"

Tom Henderson, noto leaker attivo specialmente per quanto riguarda Call of Duty e il concorrente Battlefield, ha da poco rivelato come lo sviluppo di Call of Duty WWII: Vanguard starebbe conoscendo uno sviluppo travagliato a causa della natura cross-generazionale del progetto. Il problema, manco a dirlo, sarebbero le macchine old-gen che vanno imponento diversi limiti al gioco.

Lo stesso Tom Henderson in passato definì Call of Duty: Vanguard “un vero disastro”, e in questi giorni ha deciso di sbottonarsi maggiormente scendendo nel dettaglio riguardo i problemi sofferti dal titolo, partendo dall’impostazione che la stessa Activision ha deciso di dare al titolo.

“Call of Duty WWII Vanguard sarà pesantemente limitato dalle console di precedente generazione, e a quanto ne so hanno pensato ad una impostazione cross-gen sia per questo episodio che per il prossimo targato Infinity Ward” ha scritto su Twitter Tom Henderson. Ovviamente tra i commentatori è sorto chi ha voluto informarsi circa la concorrenza, chiedendo se Battlefield sarà effettivamente un gioco completamente next-gen, come la stessa Electronic Arts ha più volte affermato.

“Credo che Battlefield necessiti di focalizzarsi esclusivamente sulle nuove piattaforme, a essere sincero. Capisco che non tutti posseggano queste console, ma una situazione tipo quella di Cyberpunk 2077 non è sicuramente ciò di cui necessità la serie”. Questa è stata la risposta. Insomma, pare che per lo sviluppo dei futuri titoli publisher e developers dovranno porsi un annoso quesito: pubblicare cross-gen, godendo cosi d’un più ampio bacino d’utenza, o uscire sulla sola next-gen, riducendo il bacino ma semplificando sviluppo e ottimizzazione? La decisione spetta loro. A noi, pad alla mano, spetterà giudicarne i risultati.

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Cosa ne pensate? Siete d’accordo sulla questione per cui le console old-gen costituirebbero un freno alle possibilità di quelle next-gen? O preferite questo approccio che rende i titoli più accessibili (anche se a volte a costo d’una povera ottimizzazione)?