Il team Ricochet di Activision ha pubblicato un nuovo aggiornamento sul fronte anti-cheat di Call of Duty, raccontando i progressi ottenuti con Call of Duty: Black Ops 6. Nel solo mese di agosto, oltre 55.000 giocatori scorretti sono stati bloccati, ma ciò che ha fatto discutere è il modo in cui molti si sono “incastrati” da soli. Alcuni infatti, dopo aver visto armi sparire nel nulla o veicoli esplodere senza motivo, hanno chiesto spiegazioni sui social, rivelando pubblicamente di essere stati colpiti dai sistemi anti-cheat.
PC Gamer segnala che Ricochet funziona in due modi: spesso i cheater vengono subito bannati, ma in altri casi restano in partita con forti limitazioni — ad esempio armi e veicoli inefficaci — così che il team possa osservarne i comportamenti, raccogliere dati utili e infine eliminarli definitivamente da tutti i giochi Activision. Parallelamente, sono in corso ban permanenti contro account usati per fare boosting e continue pulizie delle classifiche in Black Ops 6 e Warzone.
Il team ha affermato quanto segue:
“Alcuni giocatori hanno notato l’effetto dei nostri strumenti, come le armi che scompaiono o le auto che esplodono quando certi giocatori vi entrano. Ed aggiungiamo che poi si fregano da soli mostrando la cosa sui social media e chiedendo perché è successo”.
Un altro punto delicato riguarda l’attestazione remota, che verifica lo stato di sicurezza del PC tramite Microsoft. Questa scelta, pur garantendo un livello di protezione più alto, può causare problemi con firmware datati o con alcune schede AMD più vecchie. Activision ha chiarito che non intende abbandonare questa tecnologia, ma che migliorerà la comunicazione in gioco per spiegare meglio eventuali blocchi.
Infine, per Call of Duty: Black Ops 7 — in arrivo a novembre — i giocatori PC dovranno avere attivi Secure Boot e TPM 2.0, due misure che rafforzano la barriera contro i software di cheating. Ricochet ha ricordato che non esiste una soluzione definitiva al problema dei bari, ma ha ribadito come la forza del sistema stia nell’adattarsi rapidamente: con ogni capitolo, le contromisure diventano più veloci, incisive e difficili da aggirare.
Ricordiamo inoltre che tra pochi giorni è in programma il Call of Duty: Next 2025 con tante novità sulla serie.
