I numeri dei giocatori contemporanei su Steam non raccontano l’intera storia di un videogioco, ma restano un indicatore utile per confrontare l’andamento dei titoli nel tempo. In questo contesto, Call of Duty mostra segnali di affaticamento sulla piattaforma Valve. I dati più recenti lo collocano ben al di sotto di alcuni concorrenti diretti, con il confronto con ARC Raiders e Battlefield 6 che evidenzia un divario significativo. Un dato che sorprende, considerando il peso storico del brand.
Secondo le rilevazioni delle ultime 24 ore, Call of Duty si è fermato intorno ai 53.000 giocatori contemporanei su Steam. Il dato riguarda la Call of Duty App, che include non solo il capitolo più recente, Black Ops 7, ma anche Black Ops 6, Warzone, i Modern Warfare e altri contenuti collegati. È un aspetto rilevante, perché quei numeri non rappresentano un singolo gioco, bensì l’intero ecosistema della serie sulla piattaforma. Nonostante ciò, i risultati restano contenuti, soprattutto se si considera che arrivano dopo uno sconto e un fine settimana gratuito.
Il confronto diretto mette in luce la distanza dalla concorrenza. ARC Raiders continua a mantenere una base molto solida, oscillando tra i 330.000 e i 420.000 giocatori contemporanei, confermandosi uno dei titoli più seguiti su Steam. Battlefield 6, pur avendo perso gran parte dello slancio iniziale, è passato da picchi di circa 700.000 utenti a poco più di 100.000, restando comunque sopra i numeri attuali di Call of Duty. In alcuni giorni, la serie Activision ha persino toccato minimi intorno ai 39.000 giocatori, come accaduto l’8 gennaio.
Questi dati, presi isolatamente, non significano che Call of Duty sia in crisi irreversibile. Le statistiche Steam non includono le versioni console, storicamente centrali per la serie, né tengono conto dell’impatto di Game Pass su PC, dove molti utenti accedono al gioco tramite l’app Xbox e non attraverso Steam. La frammentazione dell’utenza PC rende quindi difficile una valutazione completa basata su una sola piattaforma.
Resta però il segnale di un momento complesso. Black Ops 7 è stato accolto in modo critico al lancio e Activision ha già annunciato un cambio di rotta, decidendo di non pubblicare più capitoli consecutivi della stessa sottoserie per evitare saturazione. In prospettiva, il futuro del brand passerà da una riorganizzazione dell’offerta e da un’espansione su nuovi mercati, come dimostrano le indiscrezioni sull’arrivo di Call of Duty su Nintendo Switch nel 2026. Su Steam, però, il confronto con ARC Raiders e Battlefield 6 racconta chiaramente di una leadership che, almeno su questa piattaforma, non è più scontata.
