Battlefield 6 è ufficialmente in fase di Open Beta e, come spesso accade nei giochi online competitivi, non sono mancati i primi problemi legati ai cheater. A pochi giorni dall’inizio della prova pubblica, diversi utenti hanno infatti già segnalato la presenza di giocatori che utilizzano trucchi per ottenere vantaggi illeciti durante le partite multiplayer. Il fenomeno è ancora contenuto, ma le immagini che circolano online lasciano poco spazio ai dubbi: qualcuno è riuscito ad aggirare le protezioni messe in campo dagli sviluppatori, nonostante l’adozione di un sistema anti-cheat avanzato.
Nonostante la volontà di EA di combattere i cheater in Battlefield 6 con una versione aggiornata del software anti-cheat Javelin, abbinata all’obbligo di attivazione del Secure Boot su PC, il publisher canadese non è riuscito (almeno al momento) ad eliminare totalmente i malintenzionati con queste limitazioni. In rete sono già visibili video che mostrano chiaramente utenti capaci di visualizzare la posizione esatta e i movimenti di tutti i partecipanti alla partita, compresi alleati e avversari: una sorta di radar permanente che rompe l’equilibrio del gioco e rende frustrante l’esperienza per gli altri.
Per il momento, le segnalazioni non sono numerosissime e non si parla ancora di un’ondata di cheating estesa, ma la preoccupazione tra la community cresce, soprattutto perché le fasi di test pubblico servono anche a mettere alla prova i sistemi di sicurezza prima del lancio ufficiale, previsto per il 10 ottobre su PC, PlayStation e Xbox. Il team di sviluppo è verosimilmente già al lavoro per raccogliere dati, analizzare i comportamenti sospetti e perfezionare le difese in vista dell’uscita definitiva.
L’episodio dimostra, ancora una volta, quanto sia difficile tenere il passo con le tecniche dei cheater, nonostante gli sforzi delle software house. Resta fondamentale sfruttare questi momenti di beta test per rafforzare i sistemi di protezione, migliorare l’esperienza complessiva e assicurare partite competitive e corrette per tutti. I giocatori, dal canto loro, possono contribuire segnalando prontamente comportamenti sospetti e supportando lo sviluppo di un ambiente di gioco più sicuro e divertente.
🚨CONFIRMED: Cheats are already working in Battlefield 6.
This footage proves CHEATS are FULLY FUNCTIONAL on Day 1 of Early Access Beta. pic.twitter.com/j9WSyWPEI1
— ItsHapa (@ItsHapa) August 7, 2025
Just a quick heads up! Forcing players to enable TPM 2.0 and Kernel-level driver anti-cheat system doesn't prevent hackers/cheaters spoofing and/or use 3rd party cheat software. Believe it or not, it is still happening on @Battlefield 6 Open Beta test! pic.twitter.com/pO6611a0Fp
— Nova (@WisdomAegis) August 7, 2025
