James Cameron ha sorpreso molti fan ammettendo che Avatar 4 e 5 potrebbero non arrivare mai nelle sale. Ebbene sì, nonostante il successo storico del franchise, il regista ha spiegato di essere estremamente prudente prima di impegnarsi nei prossimi capitoli della saga, sottolineando come il vero giudizio finale non arrivi dalla critica, ma dal pubblico e dagli incassi. Anche per un autore da record, nulla è scontato quando si parla di produzioni così ambiziose.
Durante una nuova intervista, Cameron ha chiarito che la decisione finale dipenderà interamente dalle performance commerciali di Avatar: Fuoco e Cenere. “Sono sempre in apprensione prima che un film esca”, ha spiegato, ribadendo che ciò che conta davvero è se le persone andranno al cinema. Solo dopo aver osservato l’andamento del film nel periodo natalizio e nei mesi successivi, valuterà se dedicarsi concretamente ad Avatar 4.
I primi numeri, almeno sulla carta, sono incoraggianti: Fuoco e Cenere (qui trovate la nostra recensione) ha incassato 89 milioni di dollari nel primo weekend negli Stati Uniti e circa 347 milioni a livello globale. Tuttavia, Cameron ha ricordato che i costi di produzione dei film di Avatar sono enormi, e proprio per questo anche risultati apparentemente solidi non bastano automaticamente a garantire il via libera ai sequel. La redditività complessiva resta il fattore decisivo.
Un elemento interessante è che le storie dell’intera saga, inizialmente pensata come una serie di cinque film, sono già state scritte. Nonostante ciò, Cameron continua a parlare dei capitoli futuri usando il condizionale. Ha inoltre spiegato che vede Avatar: La Via dell’Acqua e Fuoco e Cenere come una sorta di “Dune Parte 1 e Parte 2”, mentre Avatar 4 e 5 — se mai verranno realizzati — costituirebbero una nuova coppia di film, con un forte salto temporale e una direzione narrativa diversa.
Questa cautela colpisce soprattutto se si considera il curriculum del regista: Avatar è il film con il maggior incasso di sempre, Avatar: La Via dell’Acqua ha superato i due miliardi di dollari e Titanic rimane uno dei più grandi successi della storia del cinema. Eppure, Cameron continua a ribadire che ogni progetto deve dimostrare di poter reggere economicamente, prima ancora che artisticamente.
Ripercorrendo l’origine della saga, il regista ha ricordato come Avatar sia nato già nel 1995, quando era CEO della Digital Domain, con l’obiettivo di spingere la CGI oltre ogni limite. All’epoca, però, la tecnologia non era pronta e sono serviti circa quattordici anni prima che il progetto diventasse realizzabile. Un esempio concreto di come, per Cameron, visione creativa e fattibilità tecnica ed economica debbano sempre procedere insieme.
In sintesi, Avatar 4 e 5 non sono cancellati, ma nemmeno assicurati. Il loro futuro dipende da una variabile fondamentale: la risposta del pubblico.
