Ubisoft avrebbe deciso di interrompere lo sviluppo di un’esperienza multiplayer dedicata ad Assassin’s Creed. Secondo quanto riportato dalla testata francese Origami, il progetto, noto internamente come AC League, è stato cancellato nelle ultime settimane, con la comunicazione arrivata al team coinvolto solo di recente. Si trattava di un’iniziativa ambiziosa, pensata per riportare il gioco cooperativo al centro della serie. La decisione si inserirebbe in un più ampio processo di ristrutturazione interna dell’editore francese. Al momento, Ubisoft non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito.
Origami segnala che AC League era in sviluppo presso Ubisoft Annecy, studio storicamente legato alle modalità multiplayer della saga, avendo lavorato in passato su Assassin’s Creed Brotherhood, Unity e Black Flag. Il progetto prevedeva un’esperienza cooperativa per quattro giocatori, chiamati a controllare altrettanti Assassini e a collaborare per completare missioni strutturate. L’ambientazione ipotizzata avrebbe potuto coincidere con il Giappone feudale di Assassin’s Creed Shadows, riutilizzandone parte del mondo di gioco e delle risorse artistiche.
In origine, AC League era stato concepito come un possibile DLC narrativo di Assassin’s Creed Shadows, destinato a chiudere il season pass con una serie di missioni cooperative. Con il tempo, però, l’idea si era trasformata in qualcosa di più ampio: un progetto autonomo con una forte componente di ricerca e sviluppo. L’obiettivo era testare nuove soluzioni tecniche e di design per reintegrare il multiplayer nel moderno impianto tecnologico della serie, aprendo la strada a futuri Assassin’s Creed con una struttura ibrida tra esperienza single player e cooperativa, sulla scia di Unity o Black Flag (con il remake in arrivo).
Secondo le fonti, il team di Annecy, che aveva raggiunto circa 85 persone, stava preparando delle sessioni di alpha test su invito previste per maggio, con l’intenzione di ottenere un via libera definitivo dalla dirigenza. Tuttavia, l’entrata in attività di Ubisoft Vantage, nuova entità co-finanziata da Tencent e coinvolta nella riorganizzazione delle principali IP del gruppo, avrebbe cambiato le priorità strategiche. Nell’ambito di una revisione generale dei progetti in corso, AC League sarebbe stato giudicato troppo costoso e rischioso rispetto agli obiettivi attuali.
La cancellazione non implica però un abbandono totale dell’idea di un Assassin’s Creed multiplayer. Diverse fonti indicano che una piccola squadra, composta da circa una decina di sviluppatori, continuerà a lavorare per recuperare le soluzioni tecniche già sviluppate e integrarle nel motore Anvil. Il mandato sarebbe quello di progettare modalità cooperative più contenute, altamente rigiocabili e meno onerose, da poter eventualmente inserire in futuri capitoli principali della serie.
Il caso di AC League si inserisce in un periodo complesso per Ubisoft Annecy, che negli ultimi anni aveva già visto l’interruzione di altri progetti multiplayer, come Echoes e Pathfinder. Con questa nuova cancellazione, una parte significativa dello studio si ritroverebbe temporaneamente senza un incarico definito, in attesa di nuove assegnazioni. La vicenda riflette le difficoltà dell’editore nel bilanciare ambizioni creative, sostenibilità produttiva e una fase di profonda riorganizzazione interna.
