Assassin’s Creed Shadows arriva su Nintendo Switch 2 e, come previsto, Digital Foundry ha analizzato a fondo la conversione di Ubisoft per capire quanto la nuova console ibrida regga un open world così ambizioso. Il verdetto è sorprendente: vedere un titolo di questa portata girare bene in portabilità è quasi “miracoloso”, ma il risultato finale non è privo di sacrifici evidenti. Ciò che emerge è un equilibrio complesso tra qualità visiva, compromessi tecnici e ottimizzazione, che definisce chiaramente i limiti e i punti di forza dell’hardware Nintendo.
Digital Foundry evidenzia innanzitutto i tagli più marcati rispetto alla versione Xbox Series S (qui è presente un video confronto tra le varie versioni), che già partiva da presupposti tecnici ridotti. Su Switch 2 mancano o risultano semplificati diversi effetti, tra cui riflessi, interazioni con l’acqua e micro-dettagli degli ambienti. Nonostante ciò, gli sviluppatori sono riusciti a preservare le geometrie dell’open world ambientato nel Giappone feudale, mantenendo la complessità delle mappe e delle strutture, sebbene il downgrade delle texture sia evidente: le superfici appaiono meno nitide e definite.
Anche l’illuminazione subisce un ridimensionamento importante. La versione Switch 2 rinuncia alla RTGI, sostituita da soluzioni più leggere che rendono gli interni meno profondi e più piatti. Le sequenze di intermezzo sono tra gli elementi più penalizzati, mostrando chiaramente i limiti del porting. Nonostante ciò, la qualità dell’immagine rimane un punto di forza grazie all’impiego del DLSS, capace di ricostruire un output molto pulito e convincente, specialmente durante il gameplay.
La situazione cambia però quando si passa alla modalità docked. Qui Digital Foundry riscontra significativi problemi di frame pacing: l’alternanza irregolare dei fotogrammi genera una fastidiosa sensazione di scattosità, che affligge l’esperienza visiva e richiede urgentemente una patch. Al contrario, in modalità portatile il VRR entra in gioco e annulla quasi del tutto questo difetto, rendendo il gioco molto più stabile e godibile.
Nel complesso, Assassin’s Creed Shadows rappresenta un altro “impossible port” riuscito su Switch 2: visivamente solido, sorprendente in handheld e tecnicamente ambizioso. Tuttavia, per ottenere un’esperienza davvero completa, soprattutto su TV, sarà necessario che Ubisoft intervenga risolvendo i problemi di frame pacing che oggi restano il principale tallone d’Achille di questa versione.
