Arrowhead Game Studios guarda già al futuro, ma senza troppa fretta. Difatti il CEO Shams Jorjani, in una recente sessione di domande e risposte su Discord, ha spiegato che l’esperienza con Helldivers 2 ha insegnato una lezione fondamentale all’intero studio: iniziare lo sviluppo di un nuovo progetto con un piccolo team nella fase di pre-produzione.
E come leggiamo su GamesRadar, il motivo di questa considerazione è decisamente semplice: Helldivers 2 è partito con un gruppo numeroso, scelta che si è rivelata poco efficace e costosa, richiedendo ingenti investimenti già dalle prime fasi. Nel tempo il team è passato da circa 20 persone all’inizio, a 105 al lancio e poi a 130, ma Jorjani ammette che questa espansione iniziale non è stata gestita nel modo migliore.
Per il prossimo gioco, che sia Helldivers 3 o un’IP completamente nuova, l’obiettivo sarà quindi quello di adottare un approccio più prudente e flessibile, limitando inizialmente il numero di sviluppatori per valutare meglio le esigenze del progetto. Tuttavia, il CEO ribadisce che un eventuale Helldivers 3 è “ancora lontano molti anni” e che, per ora, l’intero studio è impegnato a far crescere e migliorare Helldivers 2, che può contare su una solida base di giocatori e piani di supporto a lungo termine. In tutto questo ricordiamo che il gioco è in arrivo a breve anche su Xbox Series X|S (a causa di una decisione di Sony).
In altre parole, il prossimo gioco dello studio arriverà, ma Arrowhead vuole costruirlo con calma e strategia.
