ARC Raiders è uno degli shooter online più discussi del momento, ma insieme al successo (con 12 milioni di copie vendute) sta emergendo un tema delicato: la presenza dei cheater. Negli ultimi giorni il dibattito si è acceso soprattutto a causa delle dichiarazioni di streamer molto seguiti, che hanno amplificato la percezione del problema. Il quadro che ne emerge è complesso: il cheating è reale, ma non uniforme per tutti i giocatori. Capire come e perché si manifesta è fondamentale per leggere correttamente la situazione.
A sollevare il caso è stato in particolare Nadeshot, che ha raccontato un’esperienza estremamente negativa pur dichiarando di amare ARC Raiders e considerarlo uno dei suoi giochi preferiti. Secondo lo streamer, la quantità di bari incontrati sarebbe persino superiore a quella vista nei periodi peggiori di Call of Duty. Nadeshot descrive lobby popolate da account sospetti, spesso con profili Steam di livello zero o con precedenti ban VAC, e sessioni di gioco rovinate dopo ore passate a raccogliere bottino e craftare equipaggiamento. Il suo sfogo non è una condanna al gioco, ma un appello a intervenire in modo deciso, arrivando persino a suggerire azioni legali contro chi sviluppa e vende software di cheating, sul modello di quanto fatto da Epic Games con Fortnite.
A rendere il caso ancora più rumoroso sono arrivate le parole di Shroud, che ha parlato apertamente di lobby in cui “il 50% dei giocatori bara”. Una percentuale che ha colpito l’opinione pubblica, ma che va contestualizzata. Altri utenti, infatti, dichiarano di non aver mai incontrato bari nemmeno dopo centinaia di ore di gioco. Questa apparente contraddizione è uno degli aspetti chiave del problema.
Secondo molte testimonianze, la concentrazione di cheater è più alta nelle lobby ad abilità elevata. ARC Raiders utilizza diversi fattori di matchmaking, tra cui lo skill based matchmaking e il livello di aggressività. Chi gioca in modo molto competitivo, soprattutto in squadre da tre, finisce più facilmente in partite dove il rischio di incontrare bari aumenta. In queste lobby si manifestano comportamenti anomali che vanno dall’uso di macro per sparare più velocemente con alcune armi, fino a veri e propri cheat: distruzione delle armi avversarie, oggetti dell’equipaggiamento fisso lanciati a terra (cosa impossibile senza software illegali), glitch volontari per nascondersi nelle pareti e altre azioni chiaramente fuori dalle regole. In questi casi è consigliabile evitare il contatto e non interagire con oggetti sospetti, che potrebbero persino mettere a rischio l’account.
Un altro elemento centrale è il ruolo del bottino. ARC Raiders non nasce come PvP puro e non incentiva lo scontro diretto tra giocatori, ma alcuni approcci aggressivi trasformano le incursioni in caccia al loot altrui. Armi rare e progetti possono essere scambiati in-game e, seppur non ufficialmente supportato, esiste un mercato esterno sui social media dove questi oggetti vengono venduti per denaro reale. Questo crea un forte incentivo economico per i bari, che trovano nelle lobby più competitive un terreno fertile.
Embark Studios è consapevole del problema e, prima del lancio, aveva già introdotto una misura di contenimento: la possibilità di recuperare il loot perso se si viene eliminati da un “baro confermato”. Tuttavia, si tratta di una soluzione parziale che non risolve il problema alla radice. Inoltre, secondo alcune segnalazioni, le sanzioni attuali prevederebbero ban temporanei, anche di soli 30 giorni, ritenuti insufficienti da una parte della community, che chiede punizioni permanenti per scoraggiare davvero il cheating.
Il contesto recente aiuta a spiegare l’aumento delle segnalazioni. La grande popolarità del gioco, la possibilità di acquistarlo a prezzo scontato e un periodo di ridotta operatività degli sviluppatori durante le vacanze natalizie avrebbero creato una finestra favorevole all’esplosione del fenomeno. Non a caso, molti osservatori ritengono che la situazione possa rientrare nelle prossime settimane, con il ritorno completo del team al lavoro.
In questo senso, qualcosa si sta già muovendo. È attesa a breve una patch che sistemerà diversi elementi di gameplay, come granate a innesco, Stormo e Suturante, segnale che il supporto attivo continua. Anche sul fronte della sicurezza ci si aspetta interventi più incisivi. In sintesi, ARC Raiders ha un problema con i cheater, ma non è una piaga uniforme né fuori controllo: colpisce soprattutto una fascia specifica di partite e richiede risposte strutturate per evitare che peggiori con il tempo.
Segnaliamo infine che ARC Raiders potrebbe ricevere una serie TV o un film.
Shroud GOES OFF on Embark Studios for not fixing the cheating issue in Arc Raiders 🤬🗣️
"Embark has 0 control over their game, if there's no meaningful change in the next week or 2, what's the point in f*cking playing it's a waste of time"
"50% of each lobby is cheating" 😳🌶️ pic.twitter.com/uNF7KecjBz
— CDL Hater Central (@CDLHater) January 6, 2026
ARC Raiders devs have responded to streamers like Shroud and Ninja saying they have “zero control” over cheaters
“The team was on vacation. The patches will come soon enough, you will see!” pic.twitter.com/WQ9UQ3FsLQ
— Dexerto (@Dexerto) January 7, 2026
