Il nostro provato di due titolo in uscita il prossimo mese: Super Mario Party su Switch ( 5 ottobre) e Luigi’s Mansion su 3DS (19 ottobre).

Super Mario Party 

Mario Party non ha certo lo stesso appeal di altri spin-off come Smash Bros e Mario Kart, ma è comunque una serie di grande successo che ha visto crescere sempre di più la sua utenza, tanto da essere presente in ogni console Nintendo. L’annuncio (durante l’E3 di quest’anno) quindi di un capitolo per Switch era inevitabile, ma questa volta la storia si fa ancora più interessante dato che l’attuale console fa della condivisione e portabilità il suo punto di forza. Il gioco, quindi, si prospetta essere il migliore della serie, e dopo la nostra prova possiamo affermare che le premesse ci sono tutte. La nostra prova è iniziata con la modalità classica. L’obietto è semplice: ottenere il maggior numero di stelle, che rappresentano, in questo capitolo, l’indicatore di vantaggio. Arrivare alla vittoria non sarà solo una questione di numeri, dovremo affrontare, infatti, un percorso fatto di caselle sotto le quali si celano pericoli, sorprese e imprevisti lanciati a tradimento da Kamek dalla sfuggevole Toadette. Inoltre potremo, dopo aver racimolato un po’ di monete, acquistare o rubare oggetti agli avversari acquisendo così importanti vantaggi. La vera novità, però, è la presenza di dadi personalizzati legati al personaggio scelto che, se usati, sostituiscono i dadi base, dando al giocatore vantaggi molto utili. La nuova feature non stravolge di certo il gioco, ma gli da quel tono di strategico molto interessante.

In Super Mario Party ovviamente non potevano mancare i minigiochi, parte integrante del gameplay. In questo capitolo ne avremo ben 80, pensati per essere giocati con i Joycon e basati su meccaniche estremamente diverse tra di loro: come per esempio corsa ad ostacoli o scontri con altri personaggi. Infine l’altra modalità incontrata durante la nostra prova è stata Minigioclathon, l’unica variante online del nuovo titolo di Nintendo. All’interno della modalità i giocatori potranno sfidarsi in cinque gare (corrispondenti a cinque trofei), molto rapide, in linea con le tempistiche online.

Come detto in precedenza, il gioco non sembra perdere di smalto, anzi. Rimane un titolo perfetto e divertente da giocare in famiglia o con un gruppo di amici.

Luigi’s Mansion 3DS

Non solo Super Mario Party: durante l’evento a Milano abbiamo potuto mettere le mani su Luigi’s Mansion, il remake del primo capitolo uscito nel 2001 su GameCube. Nella nuova versione (in uscita il 19 ottobre) portatile per 3DS, quello che salta subito all’occhio è ovviamente il lato estetico. Non parliamo solo di migliorie dal punto di vista grafico, ma soprattutto nella gestione degli spazi: sullo schermo inferiore è posizionata (come nel secondo capitolo) la mappa di gioco, costantemente aggiornata e consultabile. Al di là di tante piccole novità (come per esempio gli achivement) che potremo scoprire vagando per le lugubre magione, la feature che ci ha colpiti di più, è stata sicuramente la possibilità di giocare lo Story Mode di Luigi’s Mansion in co-op con un amico, il quale impersonerà un fantasma verde. Andando nel dettaglio, il gioco supporta la modalità Download Play che ci permettere di ricevere degli aiuti da un giocatore “ospite” in un numero, però, limitato di volte; altrimenti se entrambi siete possessori di una cartuccia, allora potrete giocare al titolo interamente in coo-op.

Luigi’s Mansion sembrerebbe essere l’ennesima operazione nostalgia ben riuscita. Nintendo del resto ci ha più volte abituati ad un ottimo passaggio da console fissa a portatile e in più dalla sua c’è un gioco che non sembra sentire il peso degli anni.

 

 

 

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