The Last of Us 2 della Naughty Dog è rimasto lontano dalle telecamere da parecchio tempo, all’incirca dal 2018, dopo aver mostrato al mondo un video di gameplay all’E3. Dopo aver saltato anche l’E3 2019, Naughty Dog finalmente ha confermato la presenza del gioco allo State of Play Sony, iniziando a condividere da qualche giorno una serie di teaser gif sui canali officiali, riguardanti il coltello usato da Ellie, il martello visto in un altro Teaser, il bracciale indossato da Dina nel trailer in cui Ellie e Dina ballano, per finire con un orologio da polso rotto – chiaramente appartenuto a Joel, che non si è mai mostrato alle telecamere fin dal reveal trailer del 2016.

Finalmente allo State of Play del 24, alle 22:00, ci viene rivelato come ultimo tra gli annunci un trailer misto tra video e gameplay sull’attesissimo The Last of Us 2. Il trailer parte con Ellie e Dani che fumano in una stanza e parlano del loro ultimo bacio. La scena si sposta subito dopo su una cittadina invernale in cui sembra che gli umani convivano serenamente, al di fuori della minaccia rappresentata dall’infezione. Ellie decide di unirsi con Dani ad una spedizione, probabilmente alla ricerca di viveri o materiali utili, e partono verso l’esterno della cittadina a cavallo. Uno dei personaggi l’avverte dei pericoli che potrebbe incontrare fuori, ed è in questo frangente che vediamo la nostra vecchia, cara infezione funghina all’opera in una casa durante l’esplorazione. Ad un certo punto Ellie cade su una parte di pavimento che frana sotto di lei e Dina, non riuscendo a trattenerla, rimane da sola a fronteggiare una minaccia nel buio: possiamo sentire il caratteristico suono di un Clicker prima di vederlo in un flash, mentre Dina gli punta contro la pistola.
E a questo punto vediamo Ellie tornare indietro con due cavalli, di cui uno vuoto, alla ricerca della sua ragazza. Sulla strada incontra una baita di montagna illuminata in cui apparentemente trova tracce di vita e di sangue: arrivata nel seminterrato puntando davanti a sè la pistola, Ellie viene però fermata da un personaggio che la colpisce e la costringe bloccata a terra, cosciente, a guardare la morte (presumibilmente) di Dina o di qualcuno a lei caro a cui viene sparato.

La vediamo qualche tempo dopo seduta sul letto della propria casa, piena di lividi e ferite: poco dopo Tommy viene a trovarla con una vaschetta di cibo, e lei gli racconta di essere intenzionata a finire il lavoro iniziato. Tommy si siede sul divano e le risponde che lei non sa con cosa ha a che fare, di quante persone sia composto il gruppo, quanto siano armati. Ellie per tutta risposta gli dice che non le interessa e che non può fermare tutto questo, mentre vengono mostrate scene di lei colpita da da una freccia nella spalla che si toglie dolorosamente da sola e diverse scene che la coinvolgono in combattimento con varie armi, dal coltello al fucile all’accetta, fino all’arrivo di quello che sembra un ceppo totalmente nuovo dei Bloater e altri umani infetti.
Alla fine del trailer, mentre Ellie è nascosta dietro un angolo, una mano silenziosa la zittisce e la trascina indietro: è il momento che tutti aspettavamo, in cui Ellie riconosce la presa e sorpresa si calma, facendo qualche passo e voltandosi. Alla sua domanda su cosa diavolo ci fa qui, un Joel particolarmente invecchiato risponde se si aspettava forse di fare tutto da sola. Segue a grandi numeri la data di uscita ufficiale confermata per il 21 febbraio 2020.

Non ci resta che aspettare e vedere se ci saranno ulteriori miglioramenti, data la qualità altissima della grafica, delle animazioni e del gameplay mostrate fin’ora. Riguardo alla grafica, l’impressione è di trovarci davanti ad una versione più fotorealistica del primo, dove gli effetti conteranno per davvero assieme alle nostre reazioni. Il sangue che cola, i vestiti sporchi, le espressioni facciali sono tutte magistralmente confezionate per inglobarci nella trama del nuovo capitolo a livelli massimi, e risultano veramente incredibili, una vera e propria goduria per gli occhi: il gioco crea, insomma, tremende aspettative che se verranno rispettate potrebbero decretarne l’indiscusso successo. Per quanto riguarda il gameplay, sembra dinamico, elaborato, attento sopratutto sul versante dell’IA dei nemici che cercheranno di prenderci alla sprovvista e ci costringeranno a buone dosi di stealth e a pochi combattimenti frenetici che potrebbero casualmente decretare la nostra fine proprio come nell’originale The Last of Us. Di fatti più che un rinnovo completo delle meccaniche i gameplay ci mettono di fronte ad un miglioramento nelle stesse, che rendono palpabile l’ansia, la paura e il terrore che deriva tra conflitti umani e con gli infetti,  che faranno fibrillare il cuore di ogni appassionato di questa serie. Sarà solo il tempo a dire quanto di tutto questo sarà scriptato o meno, ma finalmente abbiamo un’idea di quanto dobbiamo ancora aspettare, ed è dannatamente poco.

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