Star Trek, Battlestar Galactica, EVE Online. Tutti I media sono pieni di esempi di fantascienza d’esplorazione, un filone narrative che pone molto l’enfasi sull’esplorazione, sul commercio e la scoperta della galassia. In questa fascia possiamo collocare innumerevoli progetti videoludici, tra cui il discutissimo No Men’s Sky e l’inafferrabile Star Citizen ad esempio, ma il titolo di cui andremo a parlare oggi è decisamente più affine a EVE Online. L’obbiettivo di Space Wars Interstellar Empires è decisamente ambizioso: sviluppare un MMO per PC ad ambientazione fantascientifica che permetta ad ogni giocatore di formare il proprio impero, a scelta tra quattro razze diverse. Con queste premesse, il titolo di Desert Owl Games cattura decisamente l’attenzione e per questo abbiamo deciso di provarlo in anteprima Steam.

La prima cosa che vi verrà chiesta una volta avviato il gioco sarà quella di creare un personaggio, anche se in questa fase di sviluppo solamente due delle 4 razze saranno disponibili. Lo sviluppo del proprio alter ego virtuale sarà fondamentale per tutta la vostra carriera, dato che andrà ad influenzare non solo le vostre capacità in battaglia, ma anche e soprattutto le relazioni diplomatiche e commerciali sia con l’IA del gioco che con gli altri giocatori. Ad un primo impatto Space Wars Interstellar Empires potrebbe essere spiazzante per chi non è avvezzo a titoli strategici di questa portata, ma per fortuna un corposo tutorial è lì pronto per accompagnarvi all’interno della vostra avventura galattica. Potrete scegliere immediatamente la vostra nave tra una limitata selezione iniziale, che sarà poi enormemente ampliata visto che si potranno acquistare oltre cento tipi diversi di navi, ognuna con le proprie caratteristiche peculiari. La navigazione nella galassia sarà libera e potrete dirigervi in lungo e in largo per lo spazio, alla ricerca di nuovi mondi, nuove rotte commerciali o future conquiste. Questa componente macrogestionale va a contrapporsi all’altra grande parte del gioco, ovvero la battaglia.

Come nelle serie Total War o quella di Heroes, le battaglie tra le varie flotte si svolgono in un’area ristretta divisa in vari quadranti, come se fosse un gigantesco gioco da tavola. In questa plancia si svolgeranno gli scontri tra le varie flotte, con una profondità impressionate. Ogni si9ngola nave infatti ha le proprie caratteristiche in termini di armi, scudi e velocità, e dovremo tenere bene a mente anche il loro posizionamento, visto che lati diversi della nave hanno armi diverse. La micro gestione di ogni singola nave è qualcosa di estremamente complesso che richiede molte ore di gioco per essere padroneggiata e che potrebbe effettivamente scoraggiare chi non è avvezzo ai titoli più ragionati. Per quelli che invece sono attratti dalla minuziosità e dal ragionamento, Space Wars Interstellar Empires avrà tantissimo da offrire. Peccato però che gli scontri siano incredibilmente lenti, anche per gli standard degli strategici a turni. Inizialmente le navi nemiche non sono visibili a schermo e vanno individuate, cosa che negli scontri con un numero ridotto di vascelli diventa una caccia al gatto e al topo decisamente frustrante. L’altro grande difetto è proprio la lentezza dei singoli turni, che purtroppo viene a galla nelle battaglie più estese, con ogni singola unità da muovere e programmare per ogni giocatore coinvolto. Ne consegue un numero incalcolabile di minuti persi a fissare lo schermo in attesa delle mosse dei vari avversari, minuti che non vi ridarà nessuno. Non ci sono compromessi purtroppo, e non vediamo come effettivamente i ragazzi di Desert Owl possano ovviare a questo problema, e così facendo, Space Wars Interstellar Empires rimane un titolo per un pubblico decisamente ristretto, l’esatto contrario di quello che serve ad un MMO.

Per quanto riguarda la componente grafica, Space Wars Interstellar Empires non grida certo al miracolo, con textures in bassa risoluzione sui pianeti e sulle navi, e con i fondali che risultano anche estremamente piatti e anonimi. Buono invece il design delle varie navi per tutte le razze, che prende ispirazione dai grandi classici di fantascienza ma punta molto anche sull’originalità. Per quanto riguarda il modello economico adottato dal gioco, il titolo è free to play in tutto e per tutto, e la presenza di microtransazioni è limitata solamente ai fattori estetici e di respec del personaggio. Nulla da temere su quel versante quindi, bisogna solo vedere quanto tempo occorrerà affinché il titolo inizi ad ingranare, visto che per adesso non sono moltissimi i giocatori nei quali ci siamo imbattuti (anche se la galassia è grande, estremamente grande).

Aspettative:

  • Galassia Immensa
  • Quattro fazioni tra cui scegliere
  • Centinaia di navi a disposizione
  • Free to play per davvero

Dubbi:

– Eccessivamente lento

 

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