Il debutto di Boss Key Productions, meglio conosciuta come la software house capitanata da Cliff Bleszinski, nel mondo dei Battle Royale arriva con Radical Heights. Il titolo, disponibile già da qualche giorno come free-to-play si presenta in uno stato da Pre-Alpha, una mossa azzardata o un tentativo di inserirsi nel mercato dei Battle Royale?

L’arrivo di Playerunknown’s Battlegrounds e Fortnite sul mercato ha davvero scosso le fondamenta dell’industria videoludica. Il genere dei Battle Royale ha infatti agito da cassa di risonanza, accumulando un numero incredibile di giocatori, andando a creare una o più community di dimensioni esagerate. Così come accaduto nel mondo dei MOBA con League of Legends e Dota 2, il mercato inizia a saturarsi di titoli del genere che propongono più o meno la stessa cosa. Ci ritroviamo così l’interessantissimo Escape From Tarkov, The Darwin Project e tanti altri titoli attualmente in sviluppo che mirano a ritagliarsi un pezzettino di questo enorme mercato. Radical Heights, annunciato a sorpresa da Boss Key Production, arriva dopo uno sviluppo durato appena cinque mesi e, dopo il totale fallimento di Lawbreakers, si propone di risollevare le sorti del team guidato da Cliff Bleszinski attraverso una soluzione semplice come quella del Battle Royale.

La chiave per il successo, in questo genere così come nell’intera industria dei videogiochi, è l’innovazione. Radical Heights deve riuscire a proporre un’alternativa abbastanza allettante per spingere i giocatori a staccarsi da Fortnite e PUBG e dare una chance ad un titolo che, francamente, si presenta in uno stato veramente pietoso. La prima cosa che salta all’occhio una volta avviato Radical Heights è infatti la complessiva instabilità del prodotto in ogni sua forma, gli sviluppatori hanno decisamente rilasciato una build troppo acerba per essere giocata in modo costante e produttivo e, se sarete abbastanza fortunati da riuscire ad entrare in una partita riuscirete a capire voi stessi il perché.

La scelta di ambientare Radical Heights sotto i riflettori di uno show televisivo degli anni ’80 non è stata completamente sbagliata e concede agli sviluppatori la possibilità di escogitare le soluzioni di gameplay più folli senza risultare incoerenti con il titolo. La chiave dell’intero gameplay gira intorno al denaro, raccoglibile dai cadaveri dei nostri avversari o in giro per la mappa e con il quale acquistare bonus e potenziamenti che possono risultare determinanti ai fini della partita. In modo molto simile a The Darwin Project, la mappa di Radical Heights non si chiude in un cerchio come su Fortnite o PUBG bensì sfrutta inizialmente i quadranti, alternando zone sicure a zone di pericolo per poi terminare in un cerchio finale all’interno del quale scontrarsi in combattimenti all’ultimo sangue. All’interno della mappa troveremo anche tutti gli armamenti necessari per scontrarci con i nostri avversari ma non potremo intervenire su accessori, mirini e caricatori. Anche la gestione dell’inventario si presenta in modo abbastanza scarno, proponendo soltanto un massimo  tre slot per le armi e tre per gli altri oggetti. Durante le partite sono molti gli eventi da tenere sott’occhio, il meccanismo dei “drop”, molto simile a quello di PUBG e Fortnite premia i giocatori più coraggiosi con armi più potenti o armature più resistenti.

L’idea alla base di Radical Heights non riesce però ad impressionare, si tratta di un semplicissimo Battle Royale che non riesce ad offrire nulla di nuovo, trasmettendo un senso di già visto ma soprattutto di instabilità generale sia nei controlli che nel gameplay stesso, attualmente afflitto da decine di bug.

Dal punto di vista tecnico Radical Heights è un prodotto estremamente primordiale, design scarno, poco curato e scarsamente ottimizzato che non riesce a trovare stabilità neanche nelle macchine più potenti. Ripetiamo che si tratta praticamente di una versione pre-alpha ma è comunque un prodotto reso disponibile a tutti i giocatori in modo gratuito, è chiaro che una cura maggiore dei dettagli sarebbe stata ideale ma vi ricordiamo che Radical Heights è in sviluppo da soli cinque mesi. L’accoglienza del pubblico in questi giorni non è stata di certo calorosa, i numeri indicano un’affluenza di giocatori molto bassa nonostante diversi Streamer come Shroud e Dr Disrespect abbiano provato a promuovere il titolo. Stiamo parlando di cifre che oscillano da i 3000 ed i 10.000 giocatori collegati contemporaneamente quando PUBG e Fortnite si misurano in milioni. Radical Heights è forse vittima di un rilascio troppo affrettato e di una fretta di mettere le mani su un mercato prolifico come quello dei Battle Royale che potrebbe costare a Cliffy B. un altro buco nell’acqua. Non ci resta che vedere come si evolve il prodotto di Boss Key Production per capire effettivamente se e come decideranno di supportare il titolo nel corso dei prossimi mesi. Ci lascia semplicemente pensare come un progetto dal lungo sviluppo quale Lawbreakers sia stato completamente abbandonato in favore di un titolo sviluppato in fretta e furia semplicemente perché si tratta del genere del momento.

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