Abbiamo approfittato del titolo sviluppato da V1 Interactive per mette le mani su Disintegration. Al confine tra FPS e RTS, il nuovo titolo dagli sviluppatori di titoli come Halo e SOCOM: Us Navy Seals, Disintegration vuole rimescolare le carte proponendo un ibrido tanto azzardato quanto difficile da concretizzare.

Disintegration è un titolo da inquadrare, tra componenti da FPS e altre, molto semplicistiche, da RTS, il titolo di V1 Interactive punta su un modello di gioco che va ad ibridare i concetti e le meccaniche di due generi spesso agli antipodi. Placare la frenesia di uno shooter con il ragionamento e la mentalità strategica di un RTS non è sicuramente cosa semplice ma se pensiamo a V1 Interactive come un conglomerato di sviluppatori che hanno contribuito alla nascita di titoli come Halo e Socom allora possiamo stare sicuramente più tranquilli. La closed beta di Disintegration ci ha dato modo di saggiare quelle che sono le meccaniche base del titolo, ingaggiando, oltre ad un tutorial iniziale, qualche battaglia multigiocatore. La beta diverrà aperta dal 31 gennaio al 1 di febbraio e permetterà ai giocatori di toccare con mano quelle che saranno, grandi linee, le fattezze del prodotto finale. Il primo impatto con Disintegration è sicuramente interessante ma solleva molti interrogativi. Ci ritroveremo alle prese con quello che viene definito un Gravcycle, una sorta di navicella volante dalla quale, oltre a muoverci ed ingaggiare i nemici, potremo comandare un plotone di soldati a terra. Disintegration cerca di far coesistere meccaniche forse troppo diverse tra loro e, usciti dal tutorial di base, troviamo ad accoglierci un modello class-based che ci ricorda molto titoli come Overwatch, avremo infatti la possibilità di scegliere tra diversi personaggi che andranno a modificare in modo radicale il nostro approccio alle partite. Il paradigma seguito da Disintegration in termini di diversificazione dei perosnaggi è il classico Tank-Healer-DPS con statistiche come la velocità di movimento, la resistenza ed il danno che vanno ad inquadrare una sorta di modello di classe attraverso il quale sperimentare una sinergia con i nostri compagni di squadra. Nonostante l’immensa esperienza messa in campo dai ragazzi di V1 Interactive, Disintegration scopre il fianco ad un comparto tecnico non proprio brillante, aggravato da una scarsa pulizia generale sia dal punto di vista grafico che nell’integrazione delle meccaniche. L’idea alla base è davvero coraggiosa ma Disintegration è la dimostrazione che dietro ad un’idea non basta soltanto una grande passione ed esperienza ma ci vuole qualcosa di più di un team di sole 30 persone per rivoluzionare un genere. Durante le nostre sessioni multigiocatore abbiamo sperimentato diverse classi, soppesando il ruolo e l’effettiva utilità all’interno delle partite.

L’equilibrio, frutto di una sapiente opera di game design, è la chiave dell’esperienza di disintegration, non ci siamo mai trovati a dominare completamente gli avversari e non siamo mai stati costretti ad una ritirata su ogni fronte, le battaglie messe in campo dal titolo sono infatti molto interessanti ed offrono diversi spunti. La curva di apprendimento non è per niente leggera, bisogna imparare a muoversi e pensare “da shooter” muovendo saggiamente i soldati a terra verso l’obiettivo. La coordinazione con i compagni di squadra è tutto ed ingaggiare delle battaglie che si svolgono su fronti completamente separati è stata sicuramente un’esperienza appagante. Tuttavia, Disintegration manca di quel mordente e di quegli elementi che rendono un titolo multigiocatore accattivante ed interessante, il feeling del comparto shooting non riesce a convincerci così come il map design. Le mappe di gioco sono infatti abbastanza slavate, scialbe ed al limite del banale mentre il modello di shooting sembra piatto, inconsistente e non riesce a trasmettere quella scarica di adrenalina che darebbe sicuramente un’altra tinta al titolo.

Durante la beta non abbiamo potuto provare la modalità campagna, modalità che ci metterà nei panni di Romer Shoal, attraverso il quale guideremo una rivoluzione all’interno di un futuro distopico. Probabilmente la chiave di lettura di Disintegration non sarà la sua campagna, tuttavia si tratta di una componente importante ai fini di una valutazione del titolo. Anche per quanto riguarda il comparto tecnico, nonostante le nostre critiche, non vogliamo sbilanciarci più tanto in merito, si tratta sempre di una beta e va presa come tale sebbene, come ben sappiamo, tra beta e versione finale non può cambiare poi così tanto.

Non ci resta che salutarci e darci appuntamento all’uscita di Disintegration che ricordiamo essere ancora fissata per il 2020.

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