Lo ammetto, non pensavo minimamente che Ubisoft potesse chiudere la sua conferenza potesse emozionarmi tanto (tra l’altro una conferenza qualitativamente molto buona sia per varietà di giochi presentati che per ritmo, spezzata solo dal gameplay un po’ troppo lungo di Skull and Bones e da un Miyamoto che si è preso un po’ troppo tempo sul palco), ma la presentazione del primo trailer di Beyond Good and Evil 2 ha riacceso in me un entusiasmo che non provavo da davvero tanto tempo durante una conferenza dell’E3. Soprattutto non mi aspettavo di vedere il gioco durante questo E3 visto che giusto un paio di settimane fa la software house francese aveva dichiarato che non sarebbe stato mostrato nulla durante la fiera, ma a quanto pare avevano in cantiere qualcosa. Qualche mese fa scrissi un articolo sul primo Beyond Good and Evil (lo potete leggere cliccando qui) nel quale cercavo di mettere insieme tutti i pezzi del progetto di Michel Ancel, creatore del brand e director del gioco oltre che essere conosciuto come il papà di Rayman, cercando di immaginare ciò che sarebbe stato il seguito di uno dei titoli che ho maggiormente apprezzato durante la sesta generazione di console. Ecco, cancellate ogni singola parola di quello che dissi appena quattro mesi fa perché in soli quattro minuti sono riusciti a negare ogni congettura che mi ero fatto.

Indubbiamente i video mostrati quasi dieci anni fa e le dichiarazioni di Ancel su una trilogia dedicata a Jade non erano campate in aria, il director francese era seriamente intenzionato a proseguire l’epopea spaziale della giovane reporter che, considerando anche il cliffhanger che chiudeva il capitolo e le parecchie parentesi lasciate aperte sull’origine della ragazza, tuttavia un Ancel visibilmente emozionato e grato ad Ubisoft per l’occasione datagli ha rimesso tutto in gioco: nonostante il numero 2 presente nel titolo, questo nuovo capitolo di Beyond Good and Evil sarà un prequel (qualcuno ha detto Metal Gear Solid 3?). Quindi, cestinato quello che era il lavoro fatto finora (che dopo tutto il tempo trascorso aveva anche cominciato a perdere di senso), Ubisoft Montpellier  decide che è giunto il momento di ripartire da zero . Nel caso non abbiate ancora visto il trailer mostrato durante la conferenza di ieri, ve lo lasciamo qui sotto.

Il video si apre con la versione antropomorfizzata di una scimmia e di un maiale alle prese con una trattativa: chi ha giocato al primo Beyond sa bene che le versioni umanizzate di diversi animali facevano parte della popolazione hyliana ed erano perfettamente integrati con il resto della popolazione, ma la nascita di questi ibridi fra animali ed umani è da ricondursi ad altre motivazioni. Come spiega Gabrielle Shrager, narrative director del progetto, la società presente nel mondo di Beyond Good and Evil 2 è una società multietnica e multiculturale, dove però delle corporazioni hanno chreato in laboratorio queste creature per poi renderle schiave e fare in modo che colonizzassero nuovi sistemi solari. Riemerge quindi prepotentemente il tema della libertà del popolo che anche in questo caso si ribella al dominio di un potere intento a schiacciarlo ed a questo si affianca il tema dell’esplorazione spaziale e dei viaggi interstellari, assente nel primo episodio dove l’esplorazione era relegata ad una porzione del pianeta ed una luna orbitante. La scimmia, chiamata Knox, viene definita dal maiale, che invece si chiama Zhou Yhzhu, un “addomesticato” ovvero un ibrido ancora legato ad un padrone umano, mostrandoci quindi sia che alcune bestie sono riuscite a liberarsi dalla loro condizione di schiavi sia un sentimento di discriminazione da parte degli ibridi nei confronti degli addomesticati. L’inseguimento che segue mostra due dettagli interessanti: da una parte le città che mischiano elementi relativi alla cultura orientale con il progresso tecnologico e che probabilmente saranno parte dell’ambientazione delle vicende di gioco, dall’altra il brano di sottofondo descrivibile come un mix di rap, elettronica e reggae che ricorda moltissimo alcuni brani della colonna sonora del primo episodio scritta da Christophe Heral come “Akuda House Propaganda” o “Mammago’s Garage”, con un tocco di modernità. Solo negli ultimi secondi dell’episodio vediamo quella che probabilmente sarà la protagonista del gioco, una donna dai capelli neri e dagli occhi verdi, dotata di un braccio meccanico e chiamata Dakini. L’aspetto fisico lascia ben poco spazio alla fantasia: la somiglianza con Jade è notevole e molto probabilmente siamo di fronte alla madre della protagonista del primo capitolo. Ecco che quindi l’artwork diffuso l’anno scorso comincia ad avere una collocazione all’interno dell’universo: che quell’artwork raffiguri il padre di Jade? E che quel maialino che ha intorno al collo sia lo zio Pey’j? Del resto sin dal primo episodio viene ribadito come Pey’j conoscesse molto bene i genitori della ragazza e come essi fossero dei grandi viaggiatori spaziali. Si tratta comunque di ipotesi personali prive di conferma, così come è attualmente privo di conferma il rumor già diffuso da diverso tempo e ribadito dopo la conferenza Ubisoft che vuole Beyond Good and Evil 2 come un’esclusiva temporanea per Nintendo Switch. Ciò che non è stato minimamente mostrato in fase di conferenza è il gameplay, anche se era prevedibile dato che, dopo il reset del progetto, il suo sviluppo è ancora in fase embrionale ed è ancora troppo presto per parlare di un gameplay trailer. In ogni caso i fan di Beyond Good and Evil hanno avuto due ottime notizie: il progetto è vivo e non solo si sta man mano concretizzando, ma il setting, le tematiche ed i personaggi presentati hanno tutte le carte in regola per far parte di un gran bel gioco. Attendiamo seppur con un certo grado di impazienza nuove informazioni sul gioco, sperando che Ancel ed Ubisoft non ci lascino nuovamente a bocca asciutta.

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Francesco Enriù
Quando nacque gli misero nella culla un Game Boy e da quel giorno non esce di casa senza qualcosa che gli permetta di giocare per strada. Adora qualsiasi cosa abbia a che fare con Zelda e Castlevania e si crede un grande stratega solo perché conosce a memoria i Fire Emblem e gli Advance Wars.