Battalion 1944 è uno shooter multiplayer old-school che ricorda i primi Call of Duty o Counter-Strike. Un titolo lineare che pone al centro solo l’abilità del giocatore in cui è impossibile essere competitivi senza un buona dose di esperienza. Un nostalgico ritorno al passato voluto e incentivato dall’utenza: il gioco è riuscito, su Kickstarter, a raggiungere l’obiettivo prefissato di 100.000 sterline in soli tre giorni.

Battalion 1944 è uno sparatutto multiplayer old-school sulla Seconda Guerra Mondiale rivolto, per la sua difficoltà e caratteristiche, ai giocatori più esperti. Il titolo, sviluppato dal team inglese Bulkhead Interactive, elimina ogni tipo di semplificazione allo scopo di porre al centro l’abilità dei giocatori. In Battalion, infatti, è fondamentale valutare le mosse del nemico e agire di conseguenza, fare attenzione a tutti i rumori prodotti dagli altri giocatori e muoversi rapidamente. Meccaniche che possono essere ampiamente provate e sviluppate nella componente Arcade (divisa a sua volta in tre modalità Team Deathmatch, Domination e Capture the Flag), perfetta per prendere dimestichezza con il ritmo del gioco; e la componente Wartide 2.0, che è, attualmente, quella principale. Se avete precedentemente giocato Counter-Strike, la modalità Wartide non vi sarà nuova, dato che si tratta di una rivisitazione di Bomb Defusal nella quale un team piazza una bomba, mentre un altro difende la zona e disinnesca l’ordigno. In Battalion le meccaniche semplici, di base restano invariate, ma sono ancora più complesse da padroneggiare. Innanzitutto i giocatori sono suddivisi in due squadre da cinque, dando da una parte la possibilità di sfruttare a pieno la mappa, dall’altra costringe il giocatore a mantenere sempre la guardia alta prestando attenzione ad ogni singolo rumore. Il movimento più semplice produce un suono che può essere carpito dall’avversario permettendogli di individuare la vostra posizione e automaticamente essere segnato con un pallino rosso sulla mappa, diventando così ancora più vulnerabili. Battalion, quindi, è uno shooter adrenalinico, puro e lineare, in cui è la mira e la strategia  farla da padrone, i comandi sono ridotti all’osso, essenziali solo per arrivare all’obiettivo e abbattere gli avversari. Non è necessario, a differenza degli shooter multiplayer attuali, conoscere perfettamente i personaggi, i loro punti forza o le rispettive personalizzazioni: in Battalion il tutto si riduce ad una semplice e minimale scelta del team e dell’arma.

Le armi sono sicuramente l’elemento più interessante del titolo. Le bocche da fuoco della Seconda Guerra Mondiale sono riprodotte in modo eccelso, sia in termini visivi che uditivi e il feeling è ottimo. I giocatori possiedono un’arma primaria e secondaria, ma non solo: in partita ogni qual volta un nemico verrà eliminato, il “carnefice” potrà recuperare l’arma della vittima e salvarla tra i vari round negli slot a sua disposizione. Una grande ricompensa per chi rimane in vita e porta a termine il match.

La grande attenzione per il gameplay, spesso non si riscontra nel level design. Quello che salta subito agli occhi è un’evidente mancanza di guizzo creativo. Ogni mappa rimane nella media, negli standard della Seconda Guerra Mondiale, nessun dettaglio che rimanga impresso. A livello di gameplay le mappe sono funzionali, ma il tutto si limita a questo. Sembra un paradosso cercare dell’innovazione, o qualcosa in più da un titolo che fa del ritorno al passato il suo punto di forza, ma Battalion è ancora in beta e chi lo sa cos’altro gli sviluppatori di Bulkhead Interactive hanno in serbo per i giocatori. Dare un giudizio finale è quindi impossibile, non ci resta che attendere il prossimo anno quando, a detta degli sviluppatori, uscirà definitivamente dall’accesso anticipato.

Vi ricordiamo che Battalion 1944 è attualmente in sviluppo per Xbox One, Playstation 4 e PC.

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