Sono passati due anni dall’uscita di Anno 2055, la serie di titoli gestionali per PC realizzata da Blue Bytes e prodotta da Ubisoft, e circa 6 dalla svolta futuristica sulla quale la saga si è concentrata nell’ultimo periodo, ora con Anno 1800 il team di sviluppo vuole tornare al passato, non solo come ambientazione ma anche recuperando alcune feature che si erano perse negli ultimi capitoli e che i fan richiedevano a gran voce.

L’ambientazione di questo titolo della serie, come si evince dal nome è il XIX secolo, periodo di grande progresso tecnologico e cambiamenti: siamo infatti negli anni successivi alle grandi rivoluzioni (quella francese e quella americana in primis) che hanno cambiato la struttura gerarchica della società, dove la nobiltà ormai è decaduta ed il potere non è più dettato da un titolo ereditario ma dal possesso di ricchezze, dove i principali stati europei diedero il via ad una serie di campagne imperialistiche per aumentare la loro egemonia nel mondo: in questo scenario ricco di avvenimenti, di cambiamenti economici e sociali, si ambienta Anno 1800: un setting che non solo ha permesso agli sviluppatori di contestualizzare alcune feature che erano assenti nelle ultime incarnazioni della serie, ma che era molto atteso dai fan.

Anno 1800 presenterà una modalità campagna focalizzata sulla caduta della nobiltà e sulla nascita di nuovi uomini di potere: tali uomini dovranno fronteggiare le esigenze di città in continua evoluzione dove anche le esigenze dei cittadini saranno diverse: la classe operaia potrà decidere di scendere in strada per protestare per le condizioni di lavoro e sarà nostro compito decidere quali azioni intraprendere per limitare i malumori dei cittadini. Tutte le azioni compiute dalla saranno mostrate a schermo tramite un sistema di feeedback visivo che permetterà al giocatore di capire se le sue scelte stanno dando i risultati desiderati osservando il numero di persone presenti in un determinato luogo, senza pertanto dover ricorrere a dei valori numerici.
Scoperta, diplomazia e scambi: sono queste alcune delle parole chiave sulle quali si basa il concept del gioco. L’ambientazione ha permesso di reintrodurre la diplomazia, assente in Anno 2055 e particolarmente apprezzata da i giocatori, grazie alla quale si potranno stabilire dei rapporti di amicizia o mutuo soccorso con gli altri personaggi controllati dall’IA in modo da poter ottenere dei benefici quali risorse o supporto. Analogamente la scoperta di nuove aree sulle quali espandere il proprio dominio e dalle quali ottenere risorse e materie prime da importare o commerciare con gli altri stati sarà uno dei punti chiave del gioco.
Blue Bytes ha deciso di affiancare alla modalità campagna anche la sandbox ed il multiplayer, delle quali però non sono stati forniti ulteriori dettagli.

Infine, per chi fosse interessato a provare il gioco in anteprima, gli sviluppatori hanno comunicato che tramite il portale Anno Union sarà disponibile l’accesso anticipato quando esso verrà rilasciato durante il corso del 2018. Non solo: Blue Bytes si è dimostrata molto  interessata ai feedback dei fan durante lo sviluppo di Anno 1800 ed è per questo che grazie ad Anno Union i giocatori potranno esprimere le proprie opinioni sul gioco direttamente agli sviluppatori che organizzeranno sessioni online dedicate e sondaggi su quali feature sviluppare ed inserire nel gioco. Insomma, tanta è la carne al fuoco e tanto il lavoro che Blue Bytes sta facendo su quello che potrebbe essere il titolo della saga più completo di sempre.

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