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Home»Articoli»Anteprime»Annapurna Direct, tutti i titoli presentati in anteprima nel corso Tokyo Game Show

Annapurna Direct, tutti i titoli presentati in anteprima nel corso Tokyo Game Show

Nel corso del TGS si è svolto l'Annapurna Direct, un evento di presentazione dove sono stati mostrati i futuri titoli in cantiere.
Alessandro BruniBy Alessandro Bruni24 Settembre 2025
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Il logo di Annapurna Interactive con il gatto di Stray
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Reduce da un anno decisamente tumultuoso, inaugurato con una crisi che nel giro di qualche giorno ha ridosso all’osso l’organico della divisione gaming, Annapurna Interactive ha ora molto da dimostrare, specie considerando la consolidata reputazione di un’etichetta che nel tempo è diventata un nome di spicco nel panorama indipendente. Su queste note l’evento del Tokyo Game Show, cui abbiamo potuto assistere in anteprima qualche giorno fa, non ci è sembrato cedere vistosamente di fronte alle aspettative della platea, al netto della pesante assenza di un titolo che, almeno in potenza, avrebbe potuto alzare significativamente l’asticella dello show. Parliamo del grande assente Silent Hill Townfall, sostituito da un terzetto di produzione piuttosto interessanti.

D-topia

dtopia anteprima TGS

Il primo tassello della proposta delineata da Annapurna nel corso del Tokyo Game Show è D-topia, l’ex Project D sviluppato dal team indipendente Matumittu Games. Gli sviluppatori lo descrivono come un “puzzle adventure” dai ritmi compassati, plasmato per offrire alla platea un placido rifugio dallo stress della quotidianità. Pur facendo suo il tema – sempre più attuale – delle società “IA-centriche”, il mondo D-topia non si muove all’ombra di un regime algoritmico più o meno ostile, ma sembra mettere al centro del gameplay i problemi personali di individui che, pur vivendo in una sorta di comunità ideale, possono ancora manifestare fragilità e turbamenti solo all’apparenza in rotta con i lineamenti di una “società perfetta”. Questa dissonanza promette una certa profondità narrativa, nel quadro di un’esperienza imperniata proprio sui rapporti fra i personaggi e sulle loro storie. In questa cornice vestiremo i panni di un “Facilitator”, un essere umano col compito di aiutare gli abitanti di un complesso abitativo a liberarsi di ansie e preoccupazioni di vario genere, sia tramite il dialogo che portando a termine incarichi di vario genere.

Elemento nucleare del gameplay sono le scelte che il nostro alter ego farà sia durante gli scambi con i personaggi, sia nel rispondere alle loro necessità, che potrebbero tirare in ballo tematiche di un certo peso, e questo al netto dell’estetica placidamente minimalista del gioco. A detta degli sviluppatori, D-topia non è infatti un “cozy game” come tanti, ma un titolo che punta a manifestare uno spessore ben più significativo, concentrandosi su aspetti come l’autodeterminazione e l’importanza di un confronto positivo. Va da sé che al momento non è dato sapere come queste coordinate concettuali si rifletteranno, nel concreto, sulla godibilità dell’insieme, a maggior ragione considerando che il trailer mostrato al TGS non permetteva di farsi un’idea precisa delle routine ludiche della produzione, che per inteso potrebbe cedere su più versanti. Staremo a vedere.

People of Note

People of Note anteprima TGS

Parlando di rischi, il creative director di People of Note, il secondo titolo della lineup di Annapurna, ne fa un bel carico già dalla presentazione a grandi linee del progetto, che Jason Wishnov descrive come un mix fra le meccaniche ruolistiche di Clair Obscur: Expedition 33 e il taglio energico e vibrante del megasuccesso d’animazione KPop Demon Hunters. La protagonista del jrpg\musical interattivo People of Note è Cadence, un’artista che dopo aver subito una dura batosta durante un’importante festival, si lancerà in una mirabolante avventura con l’obiettivo di fondare una band ed esplorare il mondo della musica in ogni sua sfaccettatura. Sì, come avrete intuito, al momento non sappiamo molto sull’opera di Iridium Studios, fatta eccezione per l’impostazione basale del suo gameplay, che sembra proporre meccaniche jrpg mescolate con elementi in tempo reale in linea col la matrice musicale dell’ensemble. Nel trailer abbiamo inoltre adocchiato variazioni ludiche di diverso tipo, cui è ancora difficile dare una definizione nel contesto dell’esperienza.

Sulla carta si tratta comunque di una proposta intrigante, impreziosita da una verve stilistica che, al netto di qualche ridondanza e stereotipizzazione, promette piuttosto bene. Preso atto della varietà scenica adottata nel video, ci viene facile ipotizzare che il viaggio di Cadence la porterà a visitare regioni in qualche modo connesse a uno specifico genere musicale, nelle quali potrebbero essere presenti sfide e sequenze ludiche diverse da quelle al centro del combat system. In questo caso merita certamente una menzione una colonna sonora che già mostra un certo potenziale, sebbene sia ancora presto per esprimere giudizi sull’esito di un progetto piuttosto ambizioso e stuzzicante. Ce la farà People of Note a reggere il peso dei gravosi paragoni fatti dal creative director? Difficile, ma potrebbe comunque venirne fuori qualcosa di bello.

Demi and the Fractured Deam

Demi anteprima TGS

Il terzo titolo in scaletta è Demi and the Fractured Deam, un’avventura che gli sviluppatori di Yarn Own descrivono come una specie di “lettera d’amore” ai giochi della loro infanzia. A questo proposito, basta un paio di secondi per identificare con chiarezza le principali fonti d’ispirazione del progetto, ovvero le ultime tranche dell’epopea zeldiana. L’estetica della produzione, così come le sue dinamiche ludiche e l’accompagnamento musicale non lasciano alcun dubbio in proposito, ed è chiaro come il percorso intrapreso dal team comporti responsabilità e rischi da non sottovalutare. Al centro della storia troviamo Demi, una creatura determinata a scoprire lo scopo della propria esistenza, che durante l’avventura visiterà rovine, deserti, foreste, dungeon e villaggi sperduti, risolvendo enigmi ambientali e fronteggiando nemici di ogni genere, compresi massicci boss. In tutta onestà, almeno per il momento, la più che palese vicinanza agli ultimi The Legend of Zelda ci lascia un po’ tiepidi nei confronti della proposta, al di là di un valore intrinseco che potremo verificare solo una volta messe le mani sul gioco.

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