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Animal Crossing: Pocket Camp – Secondo Yoko Taro è il suo personale goty

Il noto autore di NieR: Automata, Yoko Taro, è tornato a far parlare di sé recentemente con una riflessione al quanto interessante.

Taro ha espressamente dichiarato che il suo personalissimo game of the year di quest’anno è Animal Crossing: Pocket Camp, titolo dell’omonima serie uscito su dispositivi mobile. Dietro all’apparente tranquillo e gioioso titolo per dispositivi mobili, secondo il director giapponese c’è un’interpretazione socio-politica non indifferente, nascondendo anche messaggi al quanto satirici, sfiorando quasi dell’inverosimile e dell’inquietante.

Ecco le parole di Yoko Taro ai microfoni di Gamasutra:

“Ho giocato la versione Nintendo 3DS e avete presente quel procione che vi fa pagare un mutuo senza che voi abbiate dato il consenso? È stato un po’ come vedere la bancarotta di Lehman Brothers, dunque volevo vendicarmi nella versione mobile.”

Questo starebbe a significare che la versione mobile è sicuramente più limitata, a differenza della versione Nintendo 3DS che sembra totalmente l’opposto.

“Prendiamo per esempio quello che mangiano i mostri (così Taro chiama i graziosi abitanti del campeggio). I conigli sembrano erbivori ma possiamo vederli anche grigliare e mangiare pesce. Inoltre, maiali e mucche adorano il barbecue, anche se non possiamo vedere cosa cucinano. Che succede in questo ecosistema? Quando finisce la roba da mangiare, ci si rivolge al cannibalismo? C’è tutta questa differenza tra l’intelligenza degli uccelli e dei pesci? Se si cammina su due zampe e si parla, vuol dire che siamo al sicuro dalla caccia? Il valore della nostra vita è determinato dalla nostra intelligenza? Ci sono così tanti temi interessanti nascosti in questo gioco”

Prosegue con altre sue parole riguardante il sistema economico implementato in Animal Crossing.

“Bisogna prevedere quello che vogliono e darlo a loro in modo da avere una bella ricompensa. È una metafora per dire qualcosa? Perché dobbiamo raccogliere cose che stanno proprio accanto ai mostri per farli felici, come degli schiavi? Penso che questo rappresenti le divisioni tra le persone nella società classista

E infine, ecco il piano terrificante che Yoko Taro ha deciso di escogitare.

“Non ho messo alcun mobile dentro al mio camper eccetto una tanica di cherosene. Ho iniziato questo gioco per vendicarmi di quel procione, Tanukichi, ma ora ho un obiettivo diverso. Mi godrò questo gioco finché non brucerò tutta quella foresta”