Grandi novità per chi utilizza dispositivi Android, dal momento che Google ha appena rilasciato un aggiornamento non da poco sul fronte sicurezza. Ecco quali sono le novità e cosa cambia.
Nel tecnologico mondo odierno, ci siamo abituati a sentir parlare di aggiornamenti relativi ai nostri dispositivi, che arrivano con grande frequenza. Ebbene, Google ora ha rilasciato un’importante novità sul fronte della sicurezza per i dispositivi Android, mediante l’aggiornamento del mese di settembre. Si tratta di una patch molto utile, e che da tempo veniva richiesta.

Infatti, con questo aggiornamento saranno corrette un totale di 84 vulnerabilità, di cui ben due di tipo per-day. Secondo Google, questa novità sui dispositivi Android sarebbero già state sfruttate in attacchi informatici mirati, ed è importante riuscire a limitarli. Nelle prossime righe, andremo a scoprire i dettagli su questo aggiornamento e sulle specifiche tecniche che saranno introdotte.
Android, ecco la nuova patch per risolvere due guai zero-day
Google ha identificato le due vulnerabilità zero-day come CVE-2025-383252 e CVE-2025-48543, e sono entrambe di tipo escalation dei privilegi. Riguardano il kernel di Android ed Android Runtime, ovvero il componente specifico dove sono eseguite le applicazioni. Nel caso in cui qualche soggetto losco levolesse sfruttare, sarebbe in grado di aggirare tutte le restrizioni dei sistemi, così da passare a livelli superiori. Si tratta, dunque, di due problematiche non da poco, ma l’aggiornamento dovrebbe riuscire a limare queste difficoltà emerse nel corso del tempo.

Andando avanti, ricordiamo che il sistema è in grado di copre anche altre falle, ben quattro vulnerabilità per l’esattezza. La più pericolosa è la CVE-2025-48538, una falla di esecuzione di codice in remoto identificata come RCE, nel componente di sistema di Android. Anche in tal caso, se qualche malintenzionato volesse agire, trovandosi nelle vicinanze fisiche o di rete di un nostro dispositivo, potrebbe eseguire alcuni codici arbitrari senza interazioni da parte di chi subisce il tutto, e senza neanche aver bisogno di particolari requisiti. Vedremo se il lavoro di Google sarà sufficiente per coprire il tutto, e ci sono anche altre tre falle che verranno risolte per quanto riguarda i componenti proprietari di Qualcomm con l’aggiornamento.
