Scoppia il caos in Italia, a seguito di un preoccupante allarme che è stato diffuso nelle ultime ore. Una persona è morta per via della legionella in Italia, e la situazione è in costante evoluzione.
Continuano gli allarmi nel mondo alimentare e delle bevande, e quanto accaduto nel corso delle ultime ore è quantomeno molto preoccupante. Una persona è molta a Milano per legionella, ed altre otto sono ricoverate, per via di quello che è molto più che un semplice focolaio sospetto in quel del quartiere di San Siro, nella zona di via Rembrandt.
Ci sono, inoltre, altre due persone contagiate, che però non sono state ricoverate, per un focolaio che, nel complesso, riguarda già 11 persone. ATS Città Metropolitana ha già avviato alcuni campionamenti nelle abitazioni coinvolte, con l’obiettivo di giungere alla scoperta della causa del virus. Al momento, tuttavia, dal laboratorio non sono ancora emersi dei risultati più chiari e che possano spiegare l’origine del contagio.
Legionella, in corso controlli dell’ATS dopo la morte a Milano
Il primo luglio del 2025, ovvero oltre quattro mesi fa, in via Rizzoli, ci fu l’inizio dell’allarme legionella, con cinque persone che risultarono contagiate e ricoverate, senza dimenticare il decesso registrato. ATS Milano era subito intervenuta per disinfettare l’impianto di acqua calda sospendendo l’erogazione, per poi riavviarla già dal giorno successi. All’epoca, tuttavia, i controlli non avevano portato alla Lucie la presenza del batterio. Ciò significa che non era stata trovata una chiara e possibile causa del contagio in quel periodo.

Dunque, c’è comunque una conferma del fatto che la legionella non è un fenomeno ramarro, dal momento che nel 2023 erano stati registrati ben 61 casi, con quattro decessi tra persone anziane e già malate, tra Corsico e Buccinasco. Nel 2022 c’erano stati, in Italia, un totale di 3.900 casi, dato che testimonia un raddoppio negli ultimi dieci anni dei casi. In tutta l’Unione Europea ci sono stati 11.000 casi.
