Arriva il vetro eterno, una vera e propria rivoluzione per il mondo della tecnologia: potrai dire addio a chiavette usb e hard disk.
Ci sono importanti novità nel mondo delle tecnologie di archiviazione dati, un’innovazione rivoluzionaria si sta facendo strada: il vetro “eterno” capace di conservare i file per migliaia di anni.
Questa nuova frontiera promette di superare i tradizionali supporti come hard disk e chiavette USB, offrendo una soluzione che coniuga durata, capacità e sostenibilità ambientale.
Il futuro dell’archiviazione: il vetro indistruttibile
La tecnologia corre veloce e ciò che fino a pochi mesi fa era considerato all’avanguardia, oggi rischia di essere superato. È il caso dei supporti di memorizzazione che hanno accompagnato l’evoluzione digitale, dai floppy disk, passando per i DVD, fino agli hard disk e le pennette USB che usiamo quotidianamente. Tuttavia, l’idea di archiviare dati su lastre di vetro resistente e durevole nel tempo non è più fantascienza, ma una realtà concreta grazie al Progetto Silica di Microsoft.
Le lastre di vetro, delle dimensioni simili a un sottobicchiere, sono in grado di contenere diversi terabyte di dati. Per dare un’idea, una di queste può conservare fino a 1,75 milioni di brani musicali o l’equivalente di 13 anni di musica, con una durata che si misura in migliaia di anni, senza il rischio di usura o degrado legato alle tecnologie tradizionali. Questa innovazione apre la strada a un archivio digitale non solo resistente, ma anche rispettoso dell’ambiente, un aspetto sempre più cruciale nella gestione dei dati globali.
Microsoft Research, con il suo Progetto Silica, sta sviluppando questa tecnologia avanzata sfruttando lastre di vetro a base di silice che non solo resistono a temperature estreme e impulsi elettromagnetici ma rappresentano un materiale sostenibile a lungo termine. Questo approccio si ispira a tecniche storiche di conservazione, come i negativi fotografici su lastre di vetro del XIX secolo, portate ora a un nuovo livello tecnologico.

Una delle applicazioni più significative di questa tecnologia è la collaborazione con Elire, un gruppo di venture capital che investe in progetti sostenibili, per il Global Music Vault situato alle Svalbard, in Norvegia. Qui vengono conservate migliaia di opere musicali classiche e moderne, protette da un archivio digitale che promette di durare per secoli, garantendo la preservazione del patrimonio culturale musicale mondiale. Questo archivio in vetro si affianca ad altre importanti infrastrutture come il Global Seed Vault e l’Arctic World Archive, che custodiscono rispettivamente semi e dati digitali critici per la biodiversità e la memoria globale.
La memorizzazione dei dati su lastre di vetro rappresenta un passo avanti significativo rispetto alle tradizionali soluzioni di archiviazione, che sono soggette a deterioramento, obsolescenza tecnologica e vulnerabilità a fattori ambientali. Con questa tecnologia, si apre la possibilità di creare archivi digitali stabili, a prova di tempo e di eventi catastrofici, contribuendo a una gestione più sostenibile e sicura delle informazioni.
Non si tratta solo di un’innovazione tecnica, ma di un cambio di paradigma nella conservazione dei dati, che potrebbe rivoluzionare il modo in cui aziende, istituzioni e privati custodiscono i propri contenuti digitali, spingendo verso un futuro in cui l’archiviazione “per sempre” non sia più un’utopia ma una realtà concreta e accessibile.
