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Activision Blizzard, sempre più dipendenti chiedono le dimissioni del CEO Bobby Kotick

Secondo un nuovo report, Bobby Kotick era a conoscenza da anni delle accuse di molestie sessuali nella compagnia.

Lo staff di Activision Blizzard ha organizzato un nuovo sciopero in risposta al rapporto dannoso del Wall St Journal dei giorni scorsi che descriveva numerosi presunti casi di violenza sessuale e molestie presso l’azienda e suggeriva che il suo capo Bobby Kotick non era riuscito a dar loro seguito, nonostante ne fosse a conoscenza da anni.

Circa 150 dipendenti si sono riuniti fuori dal campus Blizzard a Irvine, in California, dopo una chiamata del gruppo ABetterABK che ha chiesto allo staff di prendere parte allo sciopero. Una protesta più piccola si è tenuta presso l’ufficio QA di Blizzard in Minnesota, mentre altri si sono uniti a distanza, interrompendo il lavoro altrove.

“Abbiamo istituito la nostra politica di tolleranza zero”, ha scritto ABetterABK su Twitter, poco dopo la pubblicazione dell’articolo del Wall St Journal. “Non saremo messi a tacere fino a quando Bobby Kotick non sarà stato sostituito come CEO e continueremo a mantenere la nostra richiesta originale di revisione di terze parti da parte di una fonte scelta dai dipendenti. Oggi stiamo organizzando uno sciopero. Vi chiediamo di unirvi a noi.”

Nei giorni scorso, una dichiarazione di Activision in risposta al rapporto ha affermato che il consiglio di amministrazione della società era accanto al suo CEO e rimane “fiducioso” in lui. Kotick in tutto questo non ha ancora deciso di dimettersi o comunque di prendere una posizione dopo il report.

“Siamo pienamente impegnati a promuovere un ambiente sicuro, inclusivo e gratificante per tutti i nostri dipendenti in tutto il mondo”, ha detto Activision al Washington Post in risposta allo sciopero. “Sosteniamo il loro diritto di esprimere le loro opinioni e preoccupazioni in modo sicuro e rispettoso, senza timore di ritorsioni”.

Activision Blizzard

Insomma, la situazione ad Activision Blizzard continua a diventare sempre più preoccupante, dopo anche l’abbandono di Jen Oneal dall’amministrazione di Blizzard, pochi mesi dopo la nomina. Vedremo dunque come si evolverà la situazione nei prossimi giorni, nel frattempo cosa ne pensate voi di questa faccenda? Fatecelo sapere nei commenti.

Fonte: Eurogamer.net

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Daniele Franco

Daniele Franco

Videogiocatore incallito, fin da piccolo, appassionato di qualsiasi genere, ma in particolare GDR ed Action Adventure. Gioco principalmente sulla piattaforma verde, ma amo e rispetto tutte le piattaforme e tutti i giocatori, le tifoserie non fanno per me, giocate e divertitevi, quello è l'importante.

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