Sony Interactive Entertainment ha da poche ore pubblicato un resoconto finanziario molto importante durante un incontro con gli investitori, svelando buone notizie per la produzione di PlayStation 5 e per alcuni videogiochi pubblicati di recente dai PlayStation Studios.
Una sorpresa forse inaspettata riguarda alcune buone notizie per il servizio su abbonamento chiamato PlayStation Now, il quale sembra aver visto recentemente una significativa crescita in termini di abbonati.
Come fatto notare su Twitter dal noto analista di mercato Daniel Ahmad, le vendite della sottoscrizione di Sony sono al loro punto più alto di sempre. Qui sotto potete trovare i due tweet condivisi da parte di Daniel Ahmad, anche noto come ZhugeEX.
La maggior parte dei ricavi all’interno della sezione servici di Gioco e Network rimangono in mano all’abbonamento PlayStation Plus, cioè l’altro servizio in sottoscrizione di Sony, il qualche è in crescita rispetto al periodo anno-dopo-anno ma in calo in confronto al trimestre precedente.
Non è stata rivelata da Sony una particolare ragione dietro all’aumento delle entrate ricevute dal PlayStation Now, ma ultimamente la compagnia ha messo il servizio sempre più in luce, offrendo più spesso rotazioni di videogiochi first-party e potenziando la modalità in streaming a 1080p.
Potrebbe essere questo un indizio sull’interesse sempre più forte da parte di numerosi giocatori di preferire il nuovo modello dei videogiochi su catalogo in abbonamento, come ad esempio il servizio Xbox Game Pass di Microsoft.

Ricordiamo che PlayStation Now ha cominciato come servizio solo in streaming, mentre adesso offre anche la possibilità di giocare ai videogiochi PS4 e PS5 in locale, grazie al loro download sulla memoria hardware. PlayStation plus invece è un servizio separato che garantisce l’accesso al multiplayer dei videogiochi e offre diversi giochi omaggio ogni mese.
Sony ha negato di vedere nel PlayStation Now un vero e proprio competitor nei confronti di Xbox Game Pass, ma Jim Ryan ha suggerito ambiguamente l’arrivo di una sorta di “risposta” al servizio di Microsoft.
