Sony potrebbe cambiare rotta sulla pubblicazione dei suoi giochi single player su PC. L’indiscrezione arriva da Jason Schreier, firma di Bloomberg considerata tra le più autorevoli nel settore videoludico, che durante il podcast Triple Click ha spiegato di avere la “sensazione” che l’azienda stia facendo un passo indietro rispetto all’apertura multipiattaforma avviata negli ultimi anni. Non si tratta di un annuncio ufficiale, ma di un orientamento strategico che, se confermato, segnerebbe un ritorno a una politica più tradizionale.
Negli ultimi anni Sony ha pubblicato su PC diverse esclusive nate su console PlayStation, spesso con uscite differite rispetto al lancio originale. Questa strategia era stata letta come un tentativo di ampliare il pubblico e aumentare i ricavi senza compromettere l’identità della piattaforma. Ora, però, secondo Schreier, qualcosa potrebbe cambiare.
Nel podcast, il giornalista ha spiegato che i giochi live service – quindi multiplayer e pensati per un pubblico continuativo – continueranno probabilmente a uscire sia su PC sia su PlayStation. Diverso il discorso per le produzioni single player tradizionali, considerate da sempre il cuore dell’identità PlayStation. Schreier ha dichiarato di percepire un allontanamento dall’idea di portare regolarmente queste esperienze su PC, ipotizzando una riduzione significativa o addirittura un’interruzione.
Un primo indizio potrebbe arrivare da Marvel’s Wolverine, atteso per il 15 settembre su PlayStation 5. Al momento non è prevista una versione PC. Schreier ha affermato che non sarebbe sorpreso se il gioco non arrivasse mai su computer, oppure se lo facesse solo molto tempo dopo, ribadendo l’idea che per alcuni titoli Sony voglia rafforzare il messaggio: per giocarli serve una console PlayStation.
Nel confronto con il co-conduttore del podcast, Schreier ha anche messo in dubbio il reale successo commerciale delle conversioni PC. Secondo lui, le pubblicazioni su computer non avrebbero generato risultati così rilevanti da giustificare un impegno strutturale a lungo termine. Inoltre, ha osservato che Sony non ha mai adottato una strategia “day one” su PC per le sue esclusive principali, ma ha sempre optato per lanci scaglionati, quasi come se stesse “immergendo solo metà piede in piscina” senza entrare del tutto nel mercato multipiattaforma.
Le sue parole sono state poi ribadite in una discussione sul forum ResetEra, dove ha precisato che non si tratta di semplici speculazioni e che ulteriori informazioni dovrebbero emergere a breve. Considerata l’affidabilità del giornalista, l’ipotesi viene presa seriamente dagli osservatori del settore. Anche John Linneman di Digital Foundry aveva accennato in passato a una possibile revisione della strategia, ma l’intervento di Schreier ha dato maggiore peso alla teoria.
Va però considerato un altro elemento: negli ultimi tempi il numero di grandi produzioni single player targate PlayStation è diminuito rispetto al passato, con una maggiore attenzione ai progetti multiplayer e ai servizi continuativi. In questo contesto, una riduzione dei port PC potrebbe essere anche una conseguenza naturale della diversa pipeline produttiva, oltre che una scelta strategica.
In conclusione, non esiste ancora una comunicazione ufficiale da parte di Sony. Tuttavia, le dichiarazioni di Schreier aprono uno scenario interessante: un possibile ritorno a una strategia più centrata sull’esclusività console per i grandi titoli narrativi single player, mantenendo invece un approccio multipiattaforma per i giochi live service. Se confermata, sarebbe una svolta significativa nel rapporto tra PlayStation e il mercato PC.
